Il Var Gonfiato

Il Var “salva” Pasqua in Sampdoria-Milan, all’Olimpico manca un rosso a Tonali

Nelle otto gare che hanno concluso la 37esima giornata, Massimi non sanziona con un rosso Tonali. A Marassi il Var richiama due volte Pasqua

Francesco Sampirisi
30.07.2020 14:26

Fabrizio Pasqua ha diretto Sampdoria-Milan (ph. zimbio)

HELLAS VERONA - SPAL (3-0): Arbitro Sozza di Seregno (Meli - Marchi), IV° Ros, VAR: Giua, AVAR: Passeri.

Gara e risultato come da pronostico, padroni di casa che non hanno problemi contro i ferraresi demotivati. Due volte Di Carmine al 7’ e all’11’ e Faraoni al 47’ chiudono la pratica Spal.

Gara priva di episodi di rilievo per Sozza della sezione di Seregno.

LAZIO - BRESCIA (2-0): Arbitro Massimi di Termoli (Fiorito - Mastrodonato), IV° Guida, VAR: Di Paolo, AVAR: Longo.

Gara senza storia all’Olimpico tra laziali e bresciani, stessa musica del Bentegodi. Lazio che domina in lungo e in largo, Immobile realizza la seconda rete e sono 35 in campionato.

Massimi alla sua seconda gara in A, al 55’ si fa sfuggire un episodio decisamente violento da parte di Tonali nei confronti di Luis Alberto e nemmeno Di Paolo lo aiuta. Il bresciano in elevazione colpisce al volto l’avversario con il gomito destro in modo violento e sinceramente è incomprensibile il colore del cartellino, il rosso era quello giusto.

SAMPDORIA - MILAN (1-4): Arbitro Pasqua di Tivoli (Mondin – De Meo), IV° Manganiello, VAR: Massa, AVAR: Lo Cicero.

Sampdoria psicologicamente ormai in spiaggia per godersi la meritata salvezza, Milan che tenta di evitare i preliminari dell’Europa League ma senza riuscirci, visto il risultato di Torino.

Rossoneri subito in vantaggio con il loro trascinatore Ibrahimovic dopo 4’, poi il resto della gara è a senso unico.

Due episodi da rivedere: al 52’, secondo gol del Milan di Calhanoglu che in un primo momento Pasqua annulla inspiegabilmente per un presunto fallo del turco nei confronti di Vieira, ma Massa lo invita all’on field review ed in effetti non c’è proprio nulla. Il centrocampista inglese è già in caduta e la rete viene giustamente convalidata. Al 78’ Pasqua, non al meglio ieri, in un contrasto tra il difensore Kjaer e Bertolacci in area milanista, fa proseguire assegnando un calcio d’angolo ai doriani. Massa richiama ancora una volta l’attenzione del direttore di gara che personalmente va a rivedere anche questa azione e assegna il giusto penalty. Il difensore prima spinge e poi sgambetta l’avversario. Maroni si fa parare il tiro dagli undici metri da Donnarumma.

SASSUOLO - GENOA (5-0): Arbitro Maresca di Napoli (Tegoni - Colarossi), IV° Abisso, VAR: Fabbri, AVAR: Valeriani.

Genoa che cade senza reagire al Mapei Stadium di Reggio Emilia, l’unico che esprime tanto agonismo verbale è Nicola che si fa espellere per qualche parolina di troppo. Forse un “complimento” diretto a Maresca che non passa inascoltato al 39’.

Sassuolo travolgente in ogni zona del campo e liguri, che dopo questa sonante sconfitta, si ritrovano addosso il Lecce (vincente a Udine) ad un solo punto per evitare la retrocessione. La prossima contesa sarà decisiva per entrambe.

Per il Genoa si salva il solo Perin nonostante le 5 reti, questa la dice tutta sulla gara.

Maresca senza problemi.

Sandro Tonali (ph. zimbio)

UDINESE - LECCE (1-2): Arbitro Orsato di Schio (Manganelli - Giallatini), IV° La Penna VAR: Giacomelli, AVAR: Bindoni.

Il Lecce non molla!! Genoa ad un solo punto e la prossima gara è quella della verità per entrambe le compagini.

Udinese ormai tranquilla, ma nonostante tutto passa al 30’ con Nestorovski su cross del difensore olandese Ter Avest che mette al centro dell’area salentina. Manganelli assistente lato panchine alza immediatamente e Orsato annulla.

40’: il Lecce trova il pareggio con Mancosu che dagli undici metri questa volta non sbaglia spiazzando Musso. Il fallo di mano in area è di Becao su cross di Falco, il tocco non sfugge all’ottimo arbitro di Schio e il VAR in silent check con Giacomelli conferma.

Lecce più intraprendente e ovviamente più motivato e alla fine trova il gol vittoria della speranza con Lapadula che nell’occasione si infortuna, ma fino al termine l’Udinese tenta il pareggio senza riuscirci.

CAGLIARI - JUVENTUS (2-0): Arbitro Ghersini di Genova (Tolfo - Pagliardini), IV° Marini, VAR: Mariani, AVAR: Paganessi.

Signora ormai in relax per questo campionato, 36° scudetto in saccoccia, ma con la testa alla Champions e al Lione. Cagliari invece che si aggiudica la contesa con una vittoria sempre di prestigio contro gli ennesimi (nona volta) Campioni d’Italia.

Le reti: all’8’ Gagliano al suo esordio da titolare e al 2’ minuto di recupero oltre il 45’ di Simeone su assist dello stesso Gagliano.

Credo che non ci sia altro d’aggiungere. Ghersini dirige una gara senza problemi.

FIORENTINA - BOLOGNA (4-0): Arbitro Di Bello di Brindisi (Rocca - Pagnotta), IV° Doveri, VAR: Calvarese, AVAR: Di Vuolo.

Tris di Chiesa contro un Bologna ormai pago.

Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa c’è solo Fiorentina in campo e i rossoblù non fanno altro che raccogliere 4 reti nella propria porta.

Gara che Di Bello non ha difficoltà a dirigere, anche per il comportamento più che sportivo in campo.

TORINO - ROMA (2-3): Arbitro Piccinini di Forlì (Ranghetti - Villa), IV° Sacchi, VAR: Banti, AVAR: Vivenzi.

Roma ufficialmente in Europa League per la prossima edizione. Per il Torino invece, si salvo, ma una stagione più scura che chiara.

Il Toro passa in vantaggio con Berenguer al 14’ su imbeccata di Zaza che illude i padroni di casa, ma la Roma pareggia quasi immediatamente con Dzeko al 16’ e raddoppia al 23’ con Smalling.

Roma in cattedra al 1’ di recupero del primo tempo: Piccinini grazia Lyanco per un fallo a metà campo su Mkhitaryan che lo stende, il secondo giallo è scontato, ma visto l’andazzo della gara la penso quasi come il direttore di gara.

61’: il direttore di gara non ha bisogno della tecnologia per decretare il giusto penalty a favore dei romani. Dzeko entra in area ed è stesso dal nuovo entrato Djidji. Diawara trasforma per l’1 a 3.

Al 3’ di recupero oltre il 90’, Dzeko realizza la quarta rete ma Ranghetti segnala un millimetrico fuorigioco dello stesso bosniaco. Il VAR dà ragione all’assistente

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