Umberto Smaila
Interviste Esclusive

ESCLUSIVA IPG - Umberto Smaila: "Donnarumma via è un colpo basso. Ormai comandano i procuratori"

Lo showman e tifoso del Milan Umberto Smaila sull'addio di Donnarumma: "Calcio in mano ai procuratori"

Vincenzo Pennisi
30.05.2021 18:30

Showman, cabarettista, musicista, ma soprattutto milanista. Nella vita di Umberto Smaila c'è spazio per tutto, in particolare per la sua squadra del cuore. L'artista ha parlato in esclusiva a Il pallone gonfiato, dove ha provato a decifrare il futuro della sua squadra:

SMAILA: “DONNARUMMA? ORMAI COMANDANO I PROCURATORI”

Umberto, alla fine il suo Milan è tornato in Champions…

“Finalmente, ma che sofferenza! Gli ultimi minuti della partita con l'Atalanta sono scappato da davanti la tv perché soffrivo troppo”.

Per un Milan che va in Champions c'è un Donnarumma che saluta…

“Almeno riusciremo a mettere in cassa qualche soldo. Questa storia però più che un colpo grosso è un colpo basso. E' una storia triste che mi ricorda come la capacità degli agenti di manipolare i giocatori stia acquisendo sempre più importanza. Maldini per me ha fatto bene a non cedere, ha dimostrato coraggio. Preferirei non vedere Donnarumma alla Juventus però, diventerebbe imbarazzante. Se va al Barcellona meglio, almeno mangia anche una buona paella” (ride ndr).

Dove dovrà rinforzarsi il Milan?

“In attacco, ho apprezzato le parole post-Atalanta di Pioli che ha ricordato come al Milan manchi un finalizzatore negli ultimi 30 metri. Ci vorrebbe un Butragueno o un Lukaku della situazione, ma costano tanto”.

Come giudica invece il matrimonio tra Gattuso e Commisso?

“Penso che potrà essere un matrimonio felice, sono entrambi calabresi e si intenderanno almeno sui gusti culinari. Rino è stato adottato dai colori rossoneri, con noi ha vinto tutto. Direi che la Fiorentina ha pescato come meglio non poteva, sarà sicuramente una sfida affascinante per lui. E' stato un grande giocatore. Come allenatore mi piace, non sono stato felice del suo addio alla panchina del Milan, è arrivato ad un punto dalla qualificazione alla Champions League. A Napoli invece è stato sfortunato. La Fiorentina è una piazza anche più difficile di Napoli”.

 

 

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