Iran, ora le donne potranno entrare in uno stadio: abolito il divieto che vigeva dalla rivoluzione islamica del 2019
Calcio

Iran, ora le donne potranno entrare allo stadio dopo il divieto del 1979: si parte con la sfida contro la Corea del Sud

In vista delle qualificazioni ai Mondiali 2022 contro la Corea del Sud, l’Iran consente l’accesso alle donne allo stadio Azadi di Teheran

Emmanuele Sorrentino
04.10.2021 17:46

A partire dal prossimo 12 ottobre, l’Iran apre le porte dello stadio Azadi di Teheran alle donne: infatti la Nazionale di calcio maschile in quella data è impegnata contro la Corea del Sud nelle qualificazioni ai Mondiali del 2022. Sarà l’occasione per vedere nell’impianto sportivo del Paese la presenza delle tifose di sesso femminile che assisteranno all’incontro della squadra guidata dal commissario tecnico Dragan Skočić.

L’unica volta in cui il gentil sesso ha potuto assistere ad una gara di calcio nello stadio Azadi di Teheran è stato nell’ottobre 2019 quando un folto pubblico composto da ben 3.500 donne ha tifato per la squadra maschile iraniana, che si è imposta con un risultato record di 14-0 sulla Cambogia. La decisione è arrivata a seguito di un episodio che ha sconvolto l’opinione pubblica iraniana: nel settembre 2019 una ragazza, Sahar Khodayari, si è data fuoco dopo aver creduto di essere stata condannata al carcere per aver tentato di entrare in uno stadio. L’interdizione alle donne era arrivata dopo la rivoluzione islamica del 1979, quando fu negato l’accesso allo stadio per proteggerle dalla maleducazione maschile. Sebbene la Fifa abbia chiesto a Teheran di consentire l’accesso delle donne allo stadio, solamente in alcune occasioni è stato possibile a cavallo tra il 2018 e il 2019.

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