Serie A

Corruzione Arbitrale e sportiva, la top 10 degli scandali più vergognosi in Italia

Non solo Calciopoli: scopriamo insieme quali sono gli episodi più gravi di corruzione avvenuti in Italia

Francesco Rossi
20.11.2021 12:03

Byron Moreno - Moggi e De Santis
 

Da quando è nato il calcio, questo bellissimo sport ha purtroppo dovuto fare i conti con una brutta piaga chiamata corruzione. In molti penseranno solamente a Calciopoli quando si tira in ballo questa parola, ma è proprio così? Nella storia del calcio italiano infatti, i fatti di corruzione o "combine" sono stati diversi, che vanno da quella arbitrare a quella tra società. Sono tanti dunque i club "sporchi" in Italia e Il Pallone Gonfiato ha stilato una top 10 degli scandali più vergognosi avvenuti nel nostro territorio: 


CALCIOPOLI

Questo caso è senza ombra di dubbio il più famoso dato che ha coinvolto un altissimo numero di squadre, oltre a dirigenti della Federcalcio dell’Aia e gli stessi arbitri. I match che all'epoca finirono sotto inchiesta furono addirittura 19. Fondamentale furono le intercettazioni, venite alla luce prima della fine della stagione 2005-2006, le quali confermarono che tanti dirigenti di squadre di Serie A avevano contatti con i designatori arbitrali. Il caso portò a polemiche importanti tra i club per via della revoca degli Scudetti alla Juventus e l'assegnazione del campionato 2005-2006 all'Inter. Ciò ha portato le due squadre a odiarsi in maniera molto accesa negli anni seguenti. A fine campionato, i bianconeri vennero retrocessi in serie B con 9 punti di penalizzazione, mentre altre squadre come Fiorentina, Milan, Lazio, Reggina, Arezzo, subirono importanti penalità. Sono stati tanti i dirigenti di serie A sanzionati, come MoggiLotitoGalliani, Della Valle, oltre a quelli federali e arbitrali quali Carraro, Bergamo e Pairetto.


PASSAPORTOPOLI

Altro scandalo importante negli anni 2000, fu senza dubbio quello inerente i passaporti falsi, che riguardava la naturalizzazione di calciatori provenienti dal Sud America. Tale scandalo coinvolse diverse squadre di Serie A come Inter e Roma. 
 

CASO AZZINI

Altro caso da ricordare è quello che ha coinvolto Renato Azzini, ex mediano del Padova che riuscì a combinare una partita tra la sua squadra e l'Atalanta, in favore di quest'ultima. Ciò che risulta alquanto buffo è che il fatto venne alla luce per via di alcuni dichiarazioni rilasciate dalla ragazza di Azzini, Silveria Marchesi, che stufa dei continui rinvii di matrimonio con Azzini, spiattellò tutto per ripicca. Successivamente si scoprì che l'alta somma di denaro venne ricevuta dalla donna dal direttore della Sampdoria, quest’ultima coinvolta nella vicenda in quanto a rischio retrocessione. Questo losco episodio si concluse con la sospensione a vita da incarichi societari a Gaggiotti (uno dei trasgressori) e Azzini e al declassamento dell’Atalanta in serie B. 
 

CASO ALLEMANDI

Questo caso è molto importante nella storia del calcio italiano, perché è giudicato come il primo scandalo di rilievo sportivo nel nostro territorio, datato 1927 e che coinvolse il Torino. Il terzino della Juventus e della Nazionale Italiana, Luigi Allemandi, cedette all'offerta di 35mila lire da parte del direttore del Torino, Guido Nani, il tutto per indirizzare il derby in favore dei granata. Ciò portò al mancato assegnamento dello Scudetto al Torino a fine stagione. 
 

CASO NAPOLI

Altro caso rilevante è quello avvenuto nel calcio italiano dopo la Seconda Guerra Mondiale e che coinvolse il Napoli. I partenopei tentarono di combinare un match con il Bologna, fatto che li portò direttamente alla retrocessione in Serie B. Questo episodio è molto importante perché è la prima sanzione di questo tipo di sempre nel calcio italiano. Il presidente del Napoli, Muscariello fu squalificato a vita.


TELEFONATA VERONA-NAPOLI

Tra i tanti casi che abbiamo citato, non possiamo non citare quello che vide protagonisti il presidente del Verona, Saverio Garonzi e l'attaccante del Napoli, Sergio Clerici. La tentata corruzione da parte del presidente del Verona fu fatta nei confronti del calciatore tramite l'offerta relativa l'apertura di una concessionaria Fiat. Il Foggia si insospettì di questo fatto e spinse per una indagine contro Garonzi, la quale portò a scoprire alcune carte importanti che riguardavano proprio i pugliesi, come tentata corruzione nei confronti dell'arbitro del match contro il Milan. I verdetti furono Verona in B e Foggia penalizzato di 6 punti (già retrocesso). 
 

CASO LAST BET

Questo caso è veramente di dimensioni importanti dato che coinvolse un numero altissimo di persone. Le partite indirizzate da addetti ai lavori, dirigenti e calciatori furono davvero tante e il tutto fu orchestrato da società illecite. Il caso coinvolse nomi noti come Cristiano Doni, Giuseppe Signori (che fu radiato da qualsiasi incarico sportivo), l'ex calciatore del Bari, Masiello, fino ad arrivare ad Antonio Conte (squalificato per 10 mesi e poi assolto). 
 

CASO CATANIA

Il caso coinvolse la società siciliana, specialmente nella persona del presidente Pulvirenti, che fu addirittura arrestato. Furono ben 6 i match truccati pur di evitare la retrocessione del Catania in Lega Pro. 
 

I DUE CASI TOTONERO

Il caso si verificò al termine della stagione 1979/80 e vide coinvolti diversi club di Serie A, i quali erano inquisiti per aver truccato delle partite. Tra questi club spiccano Milan, Juventus, Lazio, Bologna, Avellino, Perugia, Napoli, Pescara; poi altri di B, come Palermo, Pistoiese, Gena, Taranto Lecce. I club colpiti maggiormente furono Lazio e Milan, che vennero condannati alla Serie B mentre per gli altri vi furono solamente dei punti di penalizzazione. Fece scalpore il coinvolgimento del bomber della Nazionale, Paolo Rossi così come quello di altri calciatori celebri dell'epoca come Giuseppe Salvoldi. Più avanti nel tempo, il Totonero si verificò di nuovo e portò alla luce altre partite truccate tra Serie A e C. Il Vicenza in quel caso ebbe la peggio, dato che non gli fu consentita la promozione in Serie A mentre altre società come Udinese, Lazio e Cagliari vennero penalizzate. Fu inibito per 3 anni pure l'allenatore Renzo Ulivieri.