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Happy birthday Warriors: 40 anni e non sentirli!

Oggi i Warriors compiono 40 anni..una lunga storia di sport, vita e amicizia

Massimo Terracina
14.01.2021 13:25

I Warriors iniziano ad avere i capelli brizzolati, la saggezza da 40enne e l’attrattiva di una vita di sport ai massimi livelli.

Era il 14 gennaio 1981 quando tre “ragazzi” si trovarono dal Notaio Rizzi per firmare l’atto costitutivo degli Alfehim Warriors: Antonio Simone, l’ispiratore, Paolo Parlangeli e chi scrive, coloro che accettarono di metterci la faccia, ispirati da Antonia Topa, la compagna di Simone, sempre presente in ogni aspetto della nascente entità.
Il 7 giugno 1980, all’Antistadio, passando in motorino vidi qualcosa di strano, io che giocavo nella Reno Rugby di Dedo Morri: vidi il campo invaso da caschi e paraspalle. Infatti le Aquile Ferrara e i Rhinos Milano erano arrivato a dar spettacolo per fare proseliti a Bologna a favore dei "primi Warriors".
E ci riuscirono, partendo proprio da chi scrive che ha calcato i campi per circa 20 anni, dal 1980 al 2000!

Ma i tre “firmatari dell’atto costitutivo” non erano soli, c’erano un’altra serie di ragazzi che abbracciavano con entusiasmo questo nuovo strano sport che si affacciava a Bologna, con gli allenamenti, i primi e davvero empirici, alla “Colombarola”.
Fabio Castelvetri, ispiratore del marchio che poi si evolvè nell’odierno barbaro guerriero, ispirato da un disegno di Frank Frazzetta, dopo la stella che prendeva ispirazione dai Dallas Cowboys, che Fabiano Fontana, anche punter, ha più volte rivisitato, Bruno Bonora, Benny Limina, a casa del quale si andò a vedere il primo Super Bowl americano in diretta, Eagles - Raiders, con il commento di Guido Bagatta, Daniele degli Esposti, Andrea Maioli, Sergio Parenti, Pellegrini Barbantini, Piero Petroni, Daniele Berti, Mauro Solmi, Enrico Jovi, Carlo Cantarelli, oggi stimati commercialisti, Andrea Bucci (si sa che la biblioteca Bigiavi fu un gran bacino dove attingere futuri talenti, così come l'atletica leggera) Luciano Zanetti, Nerone Masellli (rip), il sempiterno Giorgio Longhi, colonna del team, tecnico federale riferimento anche per la NFL, Paolo Fantazzini (rip) indimenticato amico e compagno di scuola, oltre che grande atleta.
E tanti altri che non posso non citare…per ragioni di spazio: De Caro, i fratelli Cornia, i Luccarini, Leo Lodi, "Marione"Salvadè, De Angelis, Tugnoli, Samoggia, il decatleta Cazzato e i velocisti Moreno e Claudio Cevenini, l'inarrestabile Furio Zancanaro e "Gastineau" Ferrandino... Vorrei avere le pagine di un libro per narrarvi di tutti.

Erano i tempi in cui, quando arrivarono le prime attrezzature, le famose spalliere Rawlings cp 27 e i caschi “di pietra”, della disciolta lega a 4 di Bruno Beneck, LIF, ci si accapigliava per indossarle, inadatte, scomode, ma vere.

E poi le prime uscite, la delusione per non essere ammessi al primo campionato “zoppo” perché a 5, nel 1981, con la magra consolazione di essere stati la prima squadra affiliata “non fondatrice” dopo Rhinos, Frogs, Rams, Giaguari e Aquile. I primi americani: dopo i “mormoni” che ci davano “due dritte”, Al Volpini e Greiger e il grande Joe Inzinna, James O’Brien…fino a Vernon "Vernellone" Hargreaves II, padre di un giocatore NFL, oggi clebrato allenatore di college, passando per "Cannonball" Jim Winston.

Il primo completo tutto bianco con i numeri blu della Champion e poi, finalmente, nel 1982 dopo tante amichevoli, l’esordio in casa al “Dolpolavoro ferroviario” contro i Grizzlies di Nicola Pietrangeli in un campionato a 12…grande squadra, la nostra, ma non abbastanza per arrivare ai playoffs, che poi centrammo con partite epiche nei due anni successivi con le amare sconfitte di Genova e Rimini dettate, più che dalla superiorità degli avversari, dalla nostra inesperienza.
E le tribune della "Lunetta" oggi Alfheim Field, in via degli Orti, gremite, un muro di folla entusiasta, soprattutto nei derby stracittadini, sempre dominati dai Guerrieri, una vera torcida!
Poi le cose accadute: il 14 agosto in Piazza Maggiore sul palco con Dino Sarti, la Strabologna, le varie attività che vedevano tutto il mondo sportivo bolognese accomunqto a fine stagione...fino ad arrivare al titolo 1986 vinto al Dall'Ara! 

Il resto è storia…una storia che ha dato l’esempio, facendo  nascere, dopo i Warriors, Doves, Towers, Phoenix. Tanto che  alla fine degli anni ’80  Bologna scherava addirittura 4 squadre in “A”, in un campionato a 24 squadre. La tradizione a tutt’oggi continua con i Guerrieri a festeggiare i "40", pronti per avviarsi al mezzo secolo con l’entusiasmo di un team di bambini!

Buon compleanno, allora, a tutti quei circa 2mila tesserati che hanno seguito le nostre orme e anche se per un solo allenamento o partita hanno vestito una maglia che ha un significato profondo, nato qel lontano 14 gennaio 1981 ancora vivo oggi, per i “Nostri primi 40 anni”.

Go Blu! Ci vediamo al mezzo secolo!

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