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Virtus-Reyer è la prima sfida infinita della stagione

La Segafredo torna a casa in Fiera dove l’anno scorso ha perso l’Europa

Luca Corsolini
15.11.2021 13:26

Dietro la stagione finita scintillante di Milano, domani si gioca già il terzo atto della sfida infinita tra Virtus e Reyer. In Supercoppa la Virtus vinse di un punto prima di regalarsi il titolo proprio contro Milano. All'andata in campionato la Segafredo vinse addirittura di 19 punti, e fa sorridere dire che erano altri tempi. Per la squadra di Scariolo, di sicuro, perché la Reyer non l'abbiamo ancora vista ai livelli delle passate stagioni, nemmeno ieri al Paladozza contro la Fortitudo. Anzi, ieri la domanda era ancora più pressante: a Venezia cosa speravano di trovare in Echodas ?

Baumann e Reyer

Questa è una partita pure storica. Emilio Baumann e Costantino Reyer, i fondatori delle due società, nate con un solo anno di differenza, nel 1871 la Virtus che così passerà il testimone alla Reyer per la festa dei 150 anni nel 2022, hanno indirizzato lo sport non solo italiano verso quello che è oggi. Che indirizzi hanno preso le due società sotto canestro, dove hanno adesso entrambe una squadra ? Anche qui, un precedente : l'Umana è campione d'Italia in carica, la Segafredo quasi una debuttante ma col vestito migliore. All'andata in trasferta ha vinto addirittura più largamente dei maschi: loro più 19, Zandalasini e compagne più 38, lo stesso trattamento che stanno riservando a tutte le avversarie in campi9nato da quando sono al completo.

Europa

Parliamo ancora di indirizzi: domani, all'esordio stagionale in Fiera, si gioca per l'Europa. E in Europa nessuna delle due, Virtus e Reyer, può perdere altro terreno. Quindi rischia soprattutto la Virtus. Rischia ? Non è un segnale particolare un certo nervosismo di Teodosic, è molto più indicativa dello stato di forma del gruppo la facilità con cui arriva a punteggi alti, ed è una più o meno naturale conseguenza che quei fatturati comportino qualche scompenso in difesa. L'attacco è più immediato, la difesa è un processo lento La Reyer, anche quella vista ieri, ha tre giocatori superiori, Tonut, Daye e Watt. Poi c'è Michele Vitali che sta crescendo. Il resto sembra un po' troppo evanescente per mettere in pensiero la truppa di Scariolo che pure non avrà Belinelli ma ha, in questo periodo, un Weems scintillante, unCordinier esuberante anche tecnicamente e non solo fisicamente, e una cooperativa sotto canestro si spera più efficace di quanto non è stata contro Valencia. E siamo, in ogni caso, solo al terzo atto, il quarto se consideriamo il campionato femminile, di una sfida di valore storico anche per il numero di volte in cui si ripeterà prima di eventuale Final eight e di eventuali Playoff.