Serie A

Tardelli: "Non è ancora la Juve, mancano un vero play e un uomo alla Barella. Inter? Più avanti a livello di gioco, ma.."

Big match in programma per domani sera tra Inter e Juventus. Ha voluto dettare le sue considerazione anche il doppio ex Marco Tardelli

Ludovica Carlucci
23.10.2021 12:40

Big match in programma per domani sera tra Inter e Juventus. Ha voluto dettare le sue considerazione anche Marco Tardelli, doppio ex di entrambe le squadre, che ha parlato così alla Gazzetta dello Sport alla vigilia del derby d'Italia: "È una sfida già molto importante per le ambizioni delle squadre, ma è più decisiva per la Juve, sono i numeri a dirlo. Mentalmente sarebbe dura ripartire e pensare allo scudetto con un divario così importante. E davanti corrono."


LA JUVE - "Non è ancora la Juve. È ritornata, ha fatto delle belle cose ma l’anima della squadra oggi è la difesa e quindi non può essere vera Juve. Questa squadra si sta reggendo molto sulla compattezza difensiva e tutto parte dal lì, non avendo un centrocampo ancora in grado di dare equilibrio e legare tutti i reparti. Mancano un vero play e un uomo alla Barella"

L'INTER - "È più avanti a livello di gioco ma un tantino più dietro come equilibrio di squadra. Inzaghi è un ottimo allenatore, lo aveva abbondantemente dimostrato alla Lazio, per diversi anni. Simone sta costruendo la squadra secondo il suo credo: sono andati via giocatori molto importanti in un momento particolare per l’Inter e chi li ha sostituiti al momento regge, ma sicuri che reggeranno fino alla fine? Intanto in campo cerca sempre di proporre gioco, così rischia di più e prende più gol. Ma oggi ha qualcosina in più rispetto alla Juve".

AL POSTO DI ALLEGRI - "Tengo la difesa che ho e punto tutto sulle ripartenze di Chiesa: Federico è quello che meglio di tutti sa penetrare e mettere in pericolo le difese, i tre dietro dell’Inter sono forti fisicamente ma possono soffrire nell’uno contro uno in velocità e nella rapidità nello stretto. Ripartire velocemente è l’arma della Juve: Cuadrado, Morata e Bernardeschi sanno fare male in campo aperto, ma l’uomo determinante non può che essere Chiesa. Se lui sta bene può creare grossissimi problemi a questa Inter. In fondo non credo che la Juve tenterà molto di scoprirsi. Allegri ha capito che si vince in tante maniere e non solo col possesso palla, ma lui umilmente ha capito che questa Juve ha bisogno di giocare così per riscalare la classifica".

AL POSTO DI INZAGHI - "Beh, come già detto, di sicuro avrei paura di Chiesa e della ritrovata solidità difensiva bianconera. Probabilmente l’ideale sarebbe abbassarsi un po’ con il baricentro, provare a lasciare che sia la Juve a tratti a fare la partita e poi sorprenderla. Questa potrebbe essere una chiave decisiva, ma non so se oggi l’Inter è in grado di cambiare totalmente pelle. E poi se pure Inzaghi comincia a tirarsi troppo indietro... finisce 0-0! Per sorprendere la Juve sfrutterei le qualitià di un centravanti-rifinitore come Dzeko".

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