Serie A

DAZN, Diletta Leotta la “non giornalista”: ecco perché non le conviene diventarlo e le critiche di Paola Ferrari

La bella conduttrice tv e radio siciliana non ha ancora conseguito il tesserino da giornalista: ecco la possibile motivazione

Francesco Rossi
12.01.2021 18:11

 

I volti femminili delle trasmissioni sportive italiane sono da sempre al centro dell’attenzione e ora con l’avvento di Instagram, la popolarità di queste ragazze è sempre più in crescita. Solitamente, la conduttrice sportiva non si limita solo a questo tipo di professione, dato che la gran parte è iscritta all’albo dell’Ordine dei Giornalisti. Volti noti come Ilaria D’Amico, Paola Ferrari o Giorgia Rossi sono delle vere giornaliste, le quali molto spesso sfornano servizi tv o articoli nelle rispettive televisioni/testate. 

In questo momento il ruolo di conduttrice tv in ambito sportivo viene collegato solamente a una figura: Diletta Leotta. La ragazza siciliana è il sogno proibito degli italiani per via della sua bellezza mozzafiato ed è il volto principale di DAZN, dopo alcuni anni trascorsi su Sky a livello di conduttrice/presentatrice della Serie B. Molto spesso sul web e in tv, alla bella Diletta viene affibbiata pure la professione di giornalista sportiva, ma così non è. Infatti, l’Ordine dei Giornalisti fece chiarezza lo scorso anno circa l’iscrizione della Leotta all’albo; iscrizione che per l’appunto non è mai avvenuta. Dunque, Diletta Leotta non può essere chiamata giornalista come le altre conduttrici tv sportive. Una domanda sorge spontanea: perché la ragazza classe 1991 non è ancora iscritta all’Ordine? 

 

LA MANCATA ISCRIZIONE DI DILETTA ALL'ALBO: LA POSSIBILE MOTIVAZIONE

Una ragione certa circa la mancata iscrizione all’Ordine dei Giornalisti da parte di Diletta Leotta non c’è, dato che la ragazza non ha mai rilasciato dichiarazioni in merito, ma analizzando il regolamento ODG possiamo trovare delle informazioni importanti e che forse possono portarci a un’ipotesi. 

Nel regolamento infatti è presente un punto cruciale per la professione di giornalista, ovvero quello di non poter partecipare a spot e messaggi pubblicitari commerciali. Com’è noto, le apparizioni di Diletta Leotta in spot pubblicitari/commerciali in tv è piuttosto marcata e un’iscrizione all’albo comporterebbe il venir meno di tutto ciò. Dunque ci sarebbe una minore visibilità e la possibilità di non poter stipulare accordi per girare degli spot che coinvolgerebbero la famosa conduttrice. Tutto per via degli obblighi deontologici presenti nel regolamento ODG, ai quali i giornalisti iscritti devono attenersi. L’iscrizione dunque non converrebbe assolutamente a Diletta per quanto concerne la visibilità. La ragazza inoltre vanta oltre 7 milioni di followers su Instagram. Ammiratori che generano non poca invidia tra il mondo delle giornaliste sportive italiane, anche per il fatto che la Leotta riesce a intervistare campioni del calibro di Cristiano Ronaldo o Ciro Immobile pur non essendo una giornalista. Non proprio gli ultimi arrivati.

Le critiche verso di lei da parte di colleghe conduttrici, ci sono sempre state. Paola Ferrari di Rai Sport dichiarò le seguenti parole su Diletta a Storie Italiane: 

“Per me l’immagine del calcio sono le ragazze della nostra Nazionale femminile non è certo quella di lei”. 

In ogni caso, non c’è niente da fare: in questo momento il volto femminile più noto nel mondo del calcio è lei. Tesserino o non tesserino. 

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