Stefano Pioli (Ph.Twitter)

Otto reti nelle ultime tre gare, Stefano Pioli ha commentato cosi la statistica: "Fa parte del nostro Dna, gli unici dati sono le occasioni create e i tiri effettuati, oppure le conclusioni degli avversari e da un po’ di tempo i numeri sono favorevoli, quindi abbiamo la giusta mentalità. Proviamo a comandare la partita, poi a Ferrara ne abbiamo avute tante ma dovevamo segnare di più. Ora arrivano partite più difficili e quindi bisogna essere più cinici e concreti".

Su Kjaer:  "E' un giocatore che insieme a Romagnoli forma una coppia di giocatori intelligenti, comunicano bene e abbiamo avuto buoni risultati. Poi credo sempre che sia importante il lavoro davanti ai difensori".

Sui punti persi con le piccole: "Forse perché parliamo di partite facili, invece in Italia non ci sono gare semplici. Alla fine contano i punti che fai, devi giocare al meglio e con decisioni con tutte le squadre. Ora inizierà un mini torneo di 9 partite, ogni gara varrà tanto".

Sui problemi di formazione dei biancocelesti: "La Lazio è talmente completa come organico e lo dimostrano le due rimonte. Anche senza Immobile e Caicedo, la Lazio non cambierà il modo di stare in campo, ci vuole attenzione e lucidità. Tatticamente dobbiamo essere precisi".

 

Su Ibra: "La sua condizione crescerà con il minutaggio nelle gare, ha giocato 30 minuti con la Spal, ieri ha fatto un buon allenamento. Spero di impiegarlo qualche minuto in più con la Lazio".

Sulla possibile conferma di Paquetà: "Le mie scelte saranno fatte in base al fatto che voglio una squadra pronta non solo fisicamente ma anche mentalmente, le valutazioni saranno fatte a 360 gradi”.

Su Leao: “Tutte le gare devono essere un'occasione. Sta facendo bene, preferisce giocare più fuori dall'area, più aperto, vedremo che scelta fare domani sera".

 

Domani sarà una partita diversa rispetto a quella dell’andata, Pioli ha commentato: "Ci vuole tempo per costruire una squadra, siamo diversi rispetto all'andata perché abbiamo cambiato tattica, posizioni e giocatori, ma la Lazio è una squadra completa, sta facendo un campionato incredibile".

 

Sul suo passato sulla panchina biancoceleste: "Grande soddisfazione per il primo anno, era una Lazio speciale. Giocavamo un calcio spettacolare, un bell'ambiente pieno di entusiasmo e passione, con la delusione della finale di Coppa Italia. Poi mi è rimasta anche la delusione del secondo anno perché poteva andare diversamente".

 

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