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Una storia fra “toga e raggi”. Jus Bologna, la passione per la bici e l’impegno green di Manlio D’Amico

La passione per la bicicletta e la legge dell'avvocato bolognese Manlio D'Amico

Redazione
11.10.2020 12:45

- di Massimo Terracina -

Vien da chiedersi cosa c’entrino “legge e bicicletta” nella stessa frase. A primo acchito nulla, ma se un avvocato ha questa passione e la coltiva con costanza, affiancando i rapporti sociali al nobile fine, ci sono moltissime cose da poter fare, dal green al sociale, dall’atletico al diportistico.

C’è un mondo sommerso, una nicchia che raggruppa tante persone che non avresti mai immaginato. Lo scopri solo quando percorri le strade e li incontri in sella a una fiammante due ruote: gli appassionati di ciclismo e questa è una bella storia quella che vogliamo raccontarvi, che nasce dalla passione per la bicicletta di un avvocato bolognese: Manlio d’Amico. 
Nel 1986 fonda un gruppo ciclistico con vecchi amici, che poi si trasforma in Jus Bologna, un’associazione che raccoglie oltre 200 iscritti fra i 30 e i 70 anni fra cui molte donne che in comune oltra alla professione in ambito legale, l’amore per il “pedale”.

Questi “ragazzi” ne fanno di ogni: prima vanno da Bologna a Cortina in una no stop di 320 km, dalle 6 del mattino alle 16.15, poi si inventano campionati e gare, fra cui uno degli ultimi il “circuito dei santuari Mariani dell’Emilia Romagna” dove l’obiettivo è raggiungere tutte e nove le chiese delle quali la più famosa è San Luca.

«La mia passione è questa - spiega D’Amico - e vorrei fare anche opera di proselitismo verso la bicicletta. Però vogliamo guardare anche oltre, utilizzando il ciclismo come driver turistico verso Bologna e l’Emilia, (come accade a fine settembre con i mondiali di Imola) sensibilizzare l’educazione stradale dei ciclisti e verso i ciclisti, per dare un input “green” e realizzare un sogno che stiamo per concretizzare grazie ad un network di amici».

Nasce così “Val di Zena bike day”, una iniziativa che tende a valorizzare una delle vie più percorse dai ciclisti emiliani.

«Possiamo prendere spunto dalla Panoramica di Pesaro, 25 km di strada che dividono Gabicce dalla città marchigiana, che viene chiusa la domenica - prosegue d’Amico – e così è divenuta un driver turistico importantissimo. Anche a noi piacerebbe la domenica chiudere dalle 6 am alle 11 la val di Zena, cosa che potrebbe diventare possibile grazie all’intervento unito dei quattro comuni che la strada attraversa: San Lazzaro, Pianoro, Loiano e Monterenzio. In più grazie all’interessamento dell’amico Corrado Bartolomei, assessore allo sport del comune di Loiano, apriremo anche alla disabilità questa giornata per farne un appuntamento fisso».

Vista l’estrazione “green” il gemellaggio con la Galleria Cavour, tempio dell’upscale shopping felsineo, era di prammatica con la presentazione del gemellaggio all’Armani caffè, ma soprattutto delle nuove maglie del gruppo sportivo.
Questo per la vocazione “green” della Galleria Cavour come sottolineato da Giorgia Pizzighini Benelli, che compare sulle nuove maglie del sodalizio forense.

«Credo proprio che sarà una bella iniziativa - ha concluso d’Amico - e il fatto che un campione come Simone Velasco della Gazprom Rusvelo, unico professionista bolognese in attività e Luca Mazzanti, compagno di squadra di Marco Pantani, vincitore di una decina di gare importanti, fra cui una tappa del giro d’Italia, avvocato anch’egli, siano testimonial la dice lunga su quello che desideriamo realizzare»·

 

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