Serie A

Match analysis: ecco nel dettaglio il Verona di Ivan Juric

Simone Biancofiore
18.01.2020 13:24
Dopo il ko rimediato a Torino il Bologna di Sinisa Mihajlovic apre il girone di ritorno contro il Verona di Ivan Juric. L’analisi sugli scaligeri LO SCORE STORICO E LO STATO DI FORMA DEL VERONAIl Bologna e il Verona, nella loro storia, si sono affrontate 54 volte: 21 le vittorie dei rossoblù, 12 quelle dell’Hellas e 21 i pareggi. Negli ultimi 5 confronti, tra campionato e Coppa Italia, il Bologna ha vinto in 3 occasioni poi 1 pareggio e 1 sconfitta. Nelle ultime 5 sfide al Dall’Ara non è mai arrivato un pareggio: 3 le vittorie degli emiliani e 2 quelle venete. L’ultima volta che il Verona ha sbancato Bologna è stato nel 2016; sulla panchina rossoblù c’era Roberto Donadoni e l’Hellas di Luigi Del Neri si impose per 1-0 grazie alla rete al 42’ di Samir. Ivan Juric ha affrontato 4 volte Sinisa Mihajlovic e lo score è di: 2 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Contro il Bologna ha raccolto, in 3 occasioni, 1 vittoria, 1 pareggio e 1 sconfitta. L’allenatore del Bologna contro il Verona non ha mai perso e in 7 occasioni ha ottenuto 3 vittorie e 4 pareggi. L’Hellas Verona, contro ogni pronostico, è una delle tante sorprese del girone d’andata. Con 25 punti conquistati è salda al 9° posto in classifica, a meno quattro dal 6° posto occupato dal Cagliari. Grazie alle vittorie contro il Genoa e la Spal e il pareggio contro il Torino nelle ultime 3 gare ha totalizzato ben 7 punti sui 9 a disposizione. I NUMERI STAGIONALI DELLA SQUADRA VENETA Con 21 reti segnate il Verona ha il 13° attacco del campionato (media 1.09 gol ogni 90’). Invece, con appena 21 reti incassate, ha la 4^ miglior difesa della competizione. Ben 7 dei 21 gol totali sono stati subiti da tiri provenienti da fuori area (2^ della Serie A). Al 14° posto nella classifica relativa al possesso palla (47.5), il Verona dimostra di essere una squadra cinica e concreta in fase realizzativa. Infatti, con soli 201 tiri effettuati, è al 19° posto in questa particolare graduatoria. E’ Verre il giocatore scaligero con più tentativi (29), seguono Veloso (23), Faraoni (21), Lazovic (21) e Rrahmani (18).Quartultima del campionato per cross effettuati. Sui 260 totali ben 136 sono avvenuti dalla destra, 121 dalla sinistra e 43 verso l’area di rigore. In questo caso è l’esterno destro Faraoni ad averne effettuati di più (57), l'ex Inter è seguito da Lazovic (53) e da Zaccagni (28). In basso alla classifica anche per quanto riguarda gli uno contro uno tentati, appena 436. Con 50 segnalazioni è la 2^ squadra pescata più volte in fuorigioco. Al 2° posto anche nella classifica dei duelli aerei, ben 838. E’ Rrhmani a dominare la graduatria interna con 104 dispute, seguono Pessina (92) e Gunter (82). Il Verona, dopo le prime 19 gare, risulta essere anche la terza squadra per il maggior numero di palloni persi (2024). L’Hellas finora ha registrato 6718 passaggi effettuati (16^ della Serie A). In fase di costruzione è il difensore Rrhmani ad aver compiuto più disimpegni (713). A seguire ci sono: Amrabat (699), Gunter (685), Faraoni (613), Lazovic (588) e Veloso (568) L’ASSETTO TATTICO: UN 3-4-2-1 CON UN ATTACCANTE DI RUOLO? Ivan Juric sta utilizzando per il suo Verona, con ottimi risultati, il 3-4-2-1. Una caratteristica che mette in crisi molto spesso le squadre avversarie è la scelta di un attaccante di ruolo oppure di un centrocampista mobile che non fornisce molti punti di riferimento in avanti.La fase di costruzione del gioco parte dal portiere che scarica immediatamente il pallone su uno dei 3 centrali, solitamente Rrhmani. Quest’ultimo cerca subito di aprire il gioco sugli esterni che sono alti e offrono ampiezza alla propria squadra. I costanti movimenti dei due giocatori davanti alla punta, alternandosi, sono quelli di attaccare la profondità o di andare incontro al portare di palla. La squadra di Juric è molto propositiva in fase offensiva e riesce quasi sempre a creare differenti situazioni di gioco. In fase di non possesso il Verona difende in maniera compatta e aggressiva cercando di fare un pressing a tutto campo ma ben organizzato. Juric ha saputo trasformare un punto debole, ovvero l’attacco, in una caratteristica tattica a suo favore. E’ molto importante ribadire la sua alternanza tra una punta di ruolo e un centrocampista; questo non permette di dare punti di riferimento e di creare quindi molti spazi ai compagni che gli stanno alle spalle. (Fonte dati: Wyscout)

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