Raiola contro Report, il procuratore furioso: "Vergognose fake news". E Report: "Attacco alla libertà di stampa"

Nervi tesi tra l'agente Mino Raiola e Report, programma di Rai Tre che sta mandando in onda un'inchiesta sul mondo dei procuratori

Davide Roberti
07.06.2021 21:37

Stanno volando gli stracci tra Mino Raiola e Report, programma di Rai Tre che sta mandando in onda un'inchiesta sul mondo dei procuratori nel calcio. Tale inchiesta va a scavare anche nelle questioni più nascoste anche dello stesso Raiola, che però ha pesantemente attaccato il programma con un lungo comunicato.

Raiola, attacco a Report: “Ho già inviato una diffida al programma”

Così il Corriere dello Sport riporta le parole di Mino Raiola: "È vergognoso che una tv di Stato, usando dunque soldi pubblici, crei delle fake news. La Rai dovrebbe essere garante di un giornalismo serio e responsabile. Invece è stato inviato a Malta un giornalista che ha raccontato un sacco di falsità e non ha saputo o voluto trovare il giusto indirizzo della mia società, nonostante abbia consultato il registro del commercio di Malta dove il mio indirizzo è corretto. Questo 'errore' è inaccettabile perché getta ombre sulla mia reputazione. I miei legali hanno già effettuato una diffida formale al programma Report, che mi auguro torni sui propri passi e prenda provvedimenti nei confronti del giornalista. Se la Rai andrà avanti su questa strada nonostante sia a conoscenza dei fatti, agirò nelle sedi competenti e lo farò anche verso le testate che riporteranno questa fake news. Alcuni siti maltesi che in buona fede avevano riportato la notizia, hanno provveduto a eliminare la notizia dopo aver appurato l'inesattezza dei fatti commentati dal giornalista di Report".

La risposta di Report via social: “Raiola non ci ha voluto rispondere, attacco alla libertà di stampa”

"RAIOLA DIFFIDA REPORT E LA RAI A NON DARE INFORMAZIONI FALSE E DIFFIDA TUTTI GLI ALTRI ORGANI DI STAMPA A NON RIPRENDERE L'INCHIESTA DI QUESTA SERA. Quello di Raiola è un attacco alla libertà di stampa. L'indirizzo dove noi siamo andati è quello che Raiola dichiara alla Federcalcio italiana, e che viene riportato in un documento ufficiale che fa fede anche per i controlli fiscali sulle operazioni di mediazione. Report ha mandato due richieste di intervista a Raiola il 25 marzo e il 15 aprile. Alla prima richiesta la risposta è stata negativa. Alla seconda non c'è stata risposta. Giovedì scorso sono sono state inviate le domande: venerdì, dopo l'anticipazione dell'inchiesta, l'inviato Daniele Autieri è stato contattato dall'avvocato di Raiola dicendo che non avevano intenzione di rispondere. Oggi pomeriggio all'avvocato è stato spiegato che la sede dove è andata Report è quella che Raiola stesso indica alla Federcalcio"

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