Il Napoli di Sarri è capolista in serie A con merito. Tanto possesso palla di qualità e rapidità di esecuzione. Preoccupa Albiol, si scalda Chiriches.

-di Luca Nigro-

Il no di Simone Verdi al Napoli e l’accoglienza che il San Paolo domani riserverà al fantasista rossoblù, hanno un pò spostato il mirino sull’importanza della gara tra i rossoblù e gli azzurri. Per il Bologna sarà l’occasione di tornare a conquistare punti contro una grande (fin qui solo un pari con l’Inter), per il Napoli invece sarà fondamentale vincere per continuare a tenere a debita distanza la Juventus. Gli azzurri di Sarri, inutile negarlo, guidano meritatamente la classifica di serie A: lo dicono i numeri, lo dice la grandissima qualità della rosa a disposizione del tecnico toscano. Miglior difesa del campionato (appena 13 gol subiti), terzo miglior attacco con 45 reti all’attivo. Meglio dei partenopei hanno fatto solo Lazio (56) e Juventus (50). Con 375 tiri verso lo specchio della porta, il Napoli segue a ruota la Roma (376) ma, guardando i gol realizzati dai giallorossi (36), la percentuale di precisione degli attaccanti azzurri è decisamente più alta. Attenzione a Lorenzo Insigne che ha concluso più di tutti a rete con i suoi 88 tiri verso lo specchio. Il Napoli vince ininterrottamente da 5 gare e al San Paolo è quasi imbattibile. Le “fortunate” che hanno portato via punti agli uomini di Sarri in casa propria sono solo Inter, Fiorentina e Juventus, quest’ultima unica squadra ad aver battuto in campionato i partenopei che, insieme proprio ai bianconeri hanno vinto già 17 volte in 21 partite. Nelle fasi centrali dei match, il Napoli ha un altro record alquanto invidiabile: ha incassato appena 2 reti (dal 30’ al 75) e proprio in questa fase ha il totale controllo del gioco con un possesso palla medio a gara di 32’20’’. Il modulo di Sarri è ormai saputo e risaputo: 4-3-3 puro che fa delle veloci verticalità e della grande qualità le sue armi migliori. Uno, massimo due tocchi: i calciatori del Napoli sono bravi a sfiancare gli avversari con un giro palla continuo, rapide verticalizzazioni e movimenti senza palla. Il Bologna all’andata fu bravo a rimanere corto e molto compatto attuando un pressing asfissiante per 70’ e riuscendo a ripartire con pericolosità. Peccato che il gol, sfiorato ben due volte, non arrivò ed è questa una possibile chiave di lettura: se giochi così bene col Napoli e non realizzi, non basta. Alla prima occasione gli azzurri puniscono. I rossoblù da quella partita, dovranno trarne giovamento e mantenere alta la concentrazione difensiva per tutti i 90 minuti. Il Napoli predilige spesso la giocata da sinistra verso destra, con il taglio di Callejon senza palla premiato dal cambio gioco di Insigne. Il Bologna nelle ultime due stagioni contro il Napoli ha sempre subito gol in questo modo. Ecco perché, soprattutto Masina, dovrà cercare di non perdere mai di vista lo spagnolo. In chiave formazione, Maurizio Sarri dovrà solo verificare le condizioni di Raul Albiol che in settimana ha accusato un risentimento muscolare e che ancora ieri ha svolto lavoro personalizzato. Se lo spagnolo non dovesse farcela, è pronto il rumeno Vlad Chiriches. Per il resto la formazione è praticamente fatta. Davanti a Reina, Hysaj, Koulibaly (attenzione al senegalese, già 4 reti all’attivo) e Mario Rui. Allan, Jorginho e il recuperato Hamsik in mediana, Callejon e Insigne in attacco a supporto di Dries Mertens, tornato al gol domenica scorsa a Bergamo dopo un lungo digiuno. Nelle ultime 4 gare, il Bologna ha incassato dal Napoli 19 gol realizzandone solo due e non riuscendo mai a fare punti. L’ultima vittoria dei rossoblù risale al dicembre 2015, quando Destro e compagni si imposero per 3-2. Al Dall’Ara però, non al San Paolo. Probabile Formazione (4-3-3): Reina; Hysaj, Raul Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All.: Maurizio Sarri.
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