Serie A

La Juve vuole riprendersi Kean: l'affare conviene sotto l'aspetto economico e tecnico

I bianconeri ritornano sui propri passi provando a riprendersi Moise Kean

Emmanuele Sorrentino
14.04.2021 12:20

Ceduto forse un po' troppo in fretta: ora la Juve ci ripensa e sarebbe pronta a riprendersi un calciatore a cui aveva rinunciato due anni fa. Moise Kean nell'agosto 2019 lasciò i bianconeri per accasarsi all'Everton, dopo aver fatto vedere di che pasta era fatto, totalizzando all'ombra della Mole 13 presenze e timbrando per 6 volte il cartellino.

Il contratto in scadenza nel 2020 portò i bianconeri a cederlo, sebbene Kean aveva dimostrato di essere utile alla causa, in un organico che annoverava Ronaldo, Higuain, Dybala e Mandzukic. La cessione fu accolta con entusiasmo in casa Juve: 27,5 milioni più bonus freschi da poter investire prontamente. Un affare, o una plusvalenza come si usa dire. E questo anche per far fronte al centinaio di milioni spesi per De Ligt.

Perché alla Juve conviene riprendersi Kean?

L'operazione che potrebbe riportare Moise Kean a Torino è alquanto conveniente: come riporta La Gazzetta dello Sport, quell'attaccante, quel potenziale ceduto troppo in fretta, è diventato a tutti gli effetti una realtà. Conta 42 presenze tra Ligue 1 e Champions League con la maglia del Paris Saint-Germain, 24 addirittura da titolare accanto ai più “quotati” Neymar, Mbappé, Di Maria e Icardi. Una convenienza non solo sotto l'aspetto tecnico, con doti che lo rendono compatibile con ognuna delle punte che oggi vestono la casacca bianconera.

Ma una convenienza anche dal punto di vista economico: Kean al momento ha un ingaggio da 3 milioni annui contro i 12 di un certo Aguero, accostato alla Vecchia Signora. Un quarto di differenza che farebbe bene alle casse del club bianconero. Anche se inserire Demiral nell'affare, un'operazione da 50 milioni, potrebbe garantire una plusvalenza da 32, per un giocatore che era giunto a Torino dopo l'esborso di appena 18 milioni. Anche se pensare di far partire il turno potrebbe riproporsi per la Juve l'identico scenario della rinuncia di Kean due anni fa.

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