Serie A

Enigmi in Serie A: Chievo e Frosinone possono essere penalizzate

Marco Vigarani
13.09.2018 08:20

A metà settembre non c'è ancora chiarezza sul futuro di Chievo e Frosinone che potrebbero essere penalizzate. Salvo invece il Parma

- di Marco Vigarani -

Fra 48 ore Inter e Parma daranno il calcio d'inizio alla quarta giornata di campionato ma la Serie A potrebbe ancora subire variazioni importanti. Due squadre sono infatti a forte rischio penalizzazione e scopriranno il loro destino soltanto nel corso delle prossime settimane.Nell'ambito del processo bis per plusvalenze fittizie, ieri la Procura ha chiesto 15 punti di penalizzione per il Chievo nel campionato 2018/19 e 36 mesi di inibizione per il suo presidente Luca Campedelli. Confermate quindi le richieste formalizzate a luglio quando però il Tfn dichiarò l'improcedibilità a causa della mancata audizione proprio del numero uno del club. Istruito un nuovo processo, il Chievo confida nel lavoro dei suoi legali per dimostrare la propria versione dei fatti ed arrivare almeno ad una riduzione della penalità. Velleitaria invece la posizione del Crotone che continua a chiedere la riammissione al campionato di A in quanto ultima retrocessa della scorsa stagione. Attenzione però perchè potrebbe arrivare una penalizzazione anche per il Frosinone in seguito al convulso finale di gara della finale playoff contro il Palermo. Il Collegio d Garanzia del CONI lunedì infatti ha rimandato la questione alla Corte Sportiva d'Appello ed ora il club ciociaro potrebbe subire una penalizzazione di tre punti nella stagione in corso: pesante ma non insormontabile. Da ricordare che la formazione di Longo ha già disputato le prime due gare dell'anno a porte chiuse ed in campo neutro. Come già noto invece può già sorridere il Parma che si è visto cancellare dalla Corte Federale d'Appello la penalizzazione di 5 punti per il presunto tentato illecito di Emanuele Calaiò in occasione dell'ultima gara dello scorso campionato contro lo Spezia. Anche l'attaccante si è visto ridurre la squalifica inflitta in primo grado: dai due anni di stop si è passati ad un'ammenda di 20mila euro con possibilità di tornare in campo dal 1 gennaio 2019. Al netto di qualsiasi giudizio di merito su vicende che competono agli organi di giustizia sportiva, restano vive comunque le perplessità su una tempistica che prevede la possibilità di essere penalizzati a campionato ormai in corso da settimane.

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