Calcio

Serie A: top e flop della 38^ giornata di campionato

Francesco Perna
27.05.2019 18:00
Emozioni senza fine in questo ultimo turno di Serie A. Atalanta e Inter rischiano, ma alla fine strappano il pass per la prossima Champions: Empoli in BAd aprire la 38^ giornata sono state Frosinone e Chievo. Le ultime due della classe hanno chiuso con uno 0-0 la loro stagione fatta di difficoltà e poche soddisfazioni. Entrambi i club dovranno ripartire dalla Serie B e non sarà sicuramente una passeggiata risalire nel massimo campionato. Pellisier saluta i clivensi con 112 gol in 459 presenze. Il Bologna chiude con una vittoria sul Napoli. Il miracolo sportivo di Sinisa Mihajlovic ha permesso ai felsinei di chiudere al decimo posto: un risultato che ha dell'incredibile se si pensa a come era messo il club di Saputo all'arrivo del tecnico serbo. Per i partenopei è stato un anno molto particolare. La posizione in classifica è rimasta invariata, ma i punti conquistati sono stati molti meno rispetto a quanto fatto da Sarri. Il Torino chiude con una vittoria contro la Lazio. I tre punti non sono serviti a portare i granata in Europa, ma la compagine di Mazzarri ha comunque svolto un ottimo lavoro. Per la Lazio la stagione è stata salvata dalla vittoria in Coppa Italia, ma restano molte incognite sul futuro di una squadra che ha avuto un involuzione negativa rispetto alla stagione precedente. Allegri lascia la Juventus con una sconfitta a Marassi. Dopo la conquista del titolo i campioni d'Italia hanno staccato la spina e anche contro i liguri non è arrivata la vittoria. Torneo dominato dai bianconeri, ma qualche punto di domanda rimane in vista del prossimo futuro. I blucerchiati possono essere soddisfatti di quanto raccolto e la conquista del titolo marcatori di Quagliarella, è il giusto premio per una squadra che ha tratti ha espresso un calcio molto spettacolare. Per Cagliari e Udinese i risvolti di questa annata sono stati molto simili. Salvezza raggiunta lo scorso weekend non senza qualche difficoltà e il mercato dovrà portare ingenti miglioramenti per non incorrere in nuovi rischi nella prossima stagione.Come prevedibile Fiorentina e Genoa non si sono fatte del male e hanno conquistato la salvezza grazie alla vittoria dell'Inter. Per i rossoblu i rischi sono stati maggiori: troppe indecisioni e cambiamenti potevano pagar dazio e se non fosse stato per Handanovic sarebbe stata Serie B. Per la Fiorentina si è chiuso un campionato sottotono e senza gioie. Commisso sarà forse l'uomo che potrebbe dare la svolta, ma per i viola ci sarà bisogno di un progetto tecnico serio per tornare a sperare in un posto europeo. Lacrime ed emozioni all'Olimpico. Il quarto posto era una speranza pressoché impossibile nonostante il successo sul Parma. L'addio di De Rossi ha chiuso un'era giallorossa: per Pallotta si riaprirà una nuovo progetto tecnico, ma dal presidente americano c'è bisogno di un'atteggiamento diverso e più propositivo per ricostruire una Roma vincente. Il Milan si illude ma alla fine per i rossoneri è soltanto quinto posto. Per come maturato fa male, ma i rimpianti per Gattuso vanno trovati prima. L'addio di Leonardo e quello dell'allenatore calabrese sembrano ormai certi e l'estate che verrà sarà l'ennesima di rifondazione in casa rossonera. La pazza Inter è sempre la stessa. Quando ormai tutto sembrava perso riesce ad alzare la testa e come un anno fa è riuscita a conquistare una qualificazione in Champions per il rotto della cuffia. Un bel regalo da parte di Spalletti a Conte, che prenderà il posto del coach toscano. L'obiettivo è stato raggiunto, ma la gestione non idilliaca del gruppo poteva portare ad un fallimento. Onore all'Empoli. Andreazzoli e i suoi hanno lottato fino alla fine, ma non è bastato per salvare la pelle. Continuando con questo progetto anche in Serie B, la risalita potrebbe essere molto veloce. Ed infine l'Atalanta. La favola bergamasca ha trovato il suo lieto fine. Gasperini è riuscito nell'impresa di portare la Dea dove mai nessuno ci era riuscito. La nota stonata per i tifosi atalantini e che le strade tra Gasp e Bergamo si separeranno e molti elementi potrebbero lasciare, ma la solidità di questa società può far ben sperare.  

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