Serie A

Nazionale, Immobile amaro: "Mai trattato come gli altri. Sono contento di essere tornato"

L'attaccante della Lazio ha parlato in conferenza stampa

Francesco Rossi
09.11.2021 16:41

Consigli Fantacalcio 29^ giornata

 

L'attaccante della Lazio, Ciro Immobile, è contento di essere tornato in Nazionale, ma è anche molto amareggiato per le critiche ricevute da stampa e tifosi. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate in conferenza stmpa direttamente dal ritiro dell'Italia:

"Sono contento di essere tornato. Ringrazio il ct per le bellissime parole spese per me, mi hanno fatto piacere. Le critiche quando indossi questa maglia fanno parte del gioco, con la Lazio sto facendo numeri importanti e cerco di fare il massimo anche con questa casacca"

NON TRATTATO COME GLI ALTRI - "Con Sarri il modo di giocare è completamente diverso e questo mi aiuta anche qui in Nazionale. A ottobre non c'ero, ora cercherò di mettere tutto me stesso in campo per queste due gare. Sono partite importanti, difficili, vogliamo raggiungere l'obiettivo come sempre fatto. Non nego che le critiche mi abbiano fatto soffrire un po'. Lo so che i numeri che ho con la Lazio non sono gli stessi che ho qui, ma non si possono paragonare. In Nazionale giochiamo 7-8 gare l'anno e magari arrivi in una condizione non proprio buona. Vorrei fare gli stessi gol, ma non tutto ciò che desideriamo ci riesce.Mi dispiace a volte non avere lo stesso trattamente degli altri, sembrava che non facessi parte dei 26 dell'Europeo e questa è una cattiveria bella e buona. Sono soddisfatto per quanto faccio con questa maglia, le prestazioni sono buone, ma so che devo fare qualche gol in più. Festa all'Olimpico per il record di gol? Bellissima e diversa, ricevere dai ragazzi delle Curva un cimelio dopo l'ultimo record è stato davvero bello, così come aver raggiunto un mito come Silvio Piola. Ho bisogno di essere coccolato, questo è vero, ma credo che per la maggior parte dei giocatori sia così. Qui cercano sempre di farlo e questo mi rende felice, mi dà ancora più carica per dimostrare anche con questa maglia il mio valore. Mancini mi è stato vicino a settembre: è venuto vicino ricordandomi che sono campione d'Europa e che non devo dimostrare nulla. Questo mi ha dato una carica in più. Ora c'è una gara molto importante, non voglio passare dei play-off perché ho bruttissimi ricordi. Belotti? Ha avuto un infortunio all'inizio che forse l'ha un po' penalizzato. Ora sta tornando, ha fatto il 100esimo gol in Serie A e sono ultrafelice per lui. Noi ci parliamo sempre, ci diciamo che la Nazionale ha bisogno di noi, dei nostri movimenti e dei nostri gol".