Collaborazione Virtus-Fortitudo ancora lontana. Comunicato della Fossa pietra tombale sulla F in Fiera

Alberto Bortolotti
28.07.2019 16:58
Il comunicato di oggi della Fossa dei Leoni mette la parola fine alla possibilità di vedere la Fortitudo giocare in fiera. La collaborazione con la Virtus..Ho come la sensazione che la Virtus vada in Fiera, a giocare almeno 8 gare (ma forse saranno di più) e che ci stia per 3 o 4 anni, a quelle condizioni, ma la Fortitudo resti al PalaDozza. Il comunicato oggi della Fossa dei Leoni credo metta la pietra tombale a una idea che è stata accarezzata da dirigenza e proprietà per diversi giorni ma è verosimile naufraghi non solo per il pronunciamento del partner più importante, ovvero la tifoseria biancoblu, ma anche per qualche obiettiva difficoltà - legata ai tempi - di far coincidere un calendario da presentare mercoledì con l'evento fieristico per cui è già stato predisposto un padiglione (le partite dovrebbero giocarsi al 30). Non è escluso che quel comunicato, partorito certamente in autonomia dai tifosi, serva anche a togliere le castagne dal fuoco, che si sono fatte roventi, alla società. Insomma, la Fortitudo non vuole andare in Via Michelino a giocare delle partite ma a partecipare da protagonista a un evento di promozione del basket italiano. L'eccessiva subalternità, anche solo "visiva", alla V, non va bene. Tanto che almeno un incontro tra le parti si è svolto in condizioni di "clandestinità". Viene in mente il testo di "Through the Barricades" degli Spandau Ballet: I confini debbono restare ben chiari e delimitare le zone di competenza. Se li si attraversa, ciò non può avvenire davanti a tutti. L'ambito di collaborazione potrebbe essere plurimo. No, non sto pensando ad Aradori, la cui compatibilità tecnica con Martino non credo sia molto diversa da quella con Djordjevic. Il trasloco intra-urbano sembrerebbe un modo per "comprare il silenzio" della F sulla virtussinità dell'idea Fiera. No, io penso a impianti, presenti e futuri, a battaglie in Lega per i diritti tv, al modo di rendere accessibili i costi del "lordo" dei giocatori (lo spiega bene il Corriere, però omette un particolare: e cioé che la condizione per cui scatti sugli stranieri la detrazione fiscale per addolcire il costo finale è che prendano residenza in Italia. Ne hanno parlato, uno di fronte all'altro, i due capi, convenendo su molti aspetti). Una collaborazione completa è però, sensazione personale, ancora di là da venire. Nel frattempo la V nera corre verso una auspicabile wild card per la prossima Eurolega irrobustendo il roster con un altro esterno di timbro europeo. Che possa essere l'agognato Shved forse resterà un sogno. A meno che...

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