Serie A

Empoli-Inter 0-2, Andreazzoli non ci sta: "Anche mio nipote di 4 anni vede che è rigore. Valeri cosa stava facendo al VAR?"

Il tecnico della squadra toscana si è lamentato ai microfoni di Sky Sport per un rigore non fischiato a favore

Andrea Riva
27.10.2021 23:25

Aurelio Andreazzoli (ph. Facebook)

Nella decima giornata di campionato l'Inter ha espugnato il campo dell'Empoli per 2-0 con reti di D'Ambrosio al 34' e Dimarco al 66', in un match caratterizzato dall'espulsione di Ricci al 52' per un intervento pericoloso a gamba alta su Barella. Ma a far arrabbiare (sempre con molta educazione) il tecnico della squadra toscana Aurelio Andreazzoli, è un possibile rigore non fischiato per un contatto D'Ambrosio-Cutrone al 32' (0-0 il parziale in quel momento) che a lui è parso netto. AI microfoni di Sky Sport, l'allenatore ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a riguardo:

"C’è da recriminare qualcosa, quello che fosse chiaro…io non ho mai parlato di arbitri e non ce l’ho con loro. Ho chiesto a Chiffi: ma Valeri cosa stava facendo al VAR? O era distretto o non riesco a capire. Come fanno a non aiutarvi, questa è una cosa esagerata. Io voglio giocarla alla pari, ma perchè non gli aiutano gli arbitri? È arbitro pure Valeri. Cosa mi ha detto Chiffi? Sono cose tra me gli arbitri, Mio nipote si chiama Tommaso e ha 4 anni e lo vede pure lui che è rigore. Poi mi sembra diventare un piangione come altri e non lo voglio fare. Sono penalizzato, dammi il mio. Non voglio un aiuto ma dammi il mio, altrimenti così non va bene. Cosa gli dici ai calciatori domani? E con l’arbitro non bisogna discutere. Sono favorevole a quello che porta la verità. Mi va bene il falco, il VAR a chiamata purché si utilizzi nella maniera corretta. Che ci sia finalmente un oggettività rispetto a quello che sono i fatti. I primi ad avere vantaggio è la classe arbitrale, che viene messa in difficoltà dalle regole. Loro sono bravi ma vanno aiutati visto che è difficile il mestiere che fanno, utilizzando i mezzi corretti e snellendo il VAR. Vanno aiutati dagli allenatori, dai calciatori che simulano di stare male. Ora meno male che è tornato il pubblico, almeno non si sentono più le urla".

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