Assist Storie di Basket

Storie di allenatori, di progetti e, solo alla fine, di risultati

Primo esame in Euroleague per Milano, la Virtus non piange per gli infortuni, la Fortitudo prova a cambiare

Luca Corsolini
30.09.2021 12:21

Oggi Ettore Messina compie 62 anni. Gli auguri più belli glieli ha fatti ieri, suilla Gazzetta, Gianmarco Pozzecco sempre meno sorprendente nei panni dell'aiuto allenatore. Io odio perdere, ma non sono un vincente ha detto per fotografare una complementarietà caratteriale che si vede: uno è un gigione, se non si strappa la camicia, l'altro passa per musone, mentre sarebbe altro, perchè quando non vince diventa insopportabile a se stesso, figurarsi agli altri che non lo conoscono. La chiamata del Poz è una decisione del presidente delle Basketball operations dell'Armani che l'allenatore dell'Olimpia deve far fruttare non spremendo tutto il succo adesso ma arrivando meglio dell'anno scorso alla fine della stagione. La stessa persona, presidente e allenatore, ha intanto cominciato una silenziosa battaglia contro i leoni da tastiera che nei risultati riescono a trovare la scusa per insultare tutto e tutti, non solo in rete.

Scariolo, ambizioso

Quando, anni fa, Sergio Scariolo tornò per la prima volta da ex a Pesaro, allenatore all'epoca della Fortitudo, poi uno pensa agli incroci, fu accolto da uno strano coro dei tifosi della Scavolini. I quali, oltre tutto, indecisi su come accoglierlo, certo non bene, perchè si sentivano in un qualche modo ripudiati, non scelsero nessun insulto, ma un termine, ambizioso appunto, che da loro non è sempre positivo e che invece è una fotografia corretta del coach attiuale della Virtus. Scariolo è ambizioso, non punta diritto a un risultato, gli interessa costruire un metodo perchè da quello possano poi arrivare le vittorie. Dunque, bada al dettaglio. Per dire, nel suo staff quest'anno c'è anche il mental coach, Fabio Fossati. Il quale, ancora da playmaker, ebbe Messina come aiuto allenatore a Udine nell'anno che svelò Ettore facendolo arrivare a Bologna.

La cultura non isola

Questo sopra è lo slogan di Procida capitale italiana della cultura nel 2022. Procida, nel senso di Gabriele, il giovane rivelatosi a Cantù, è il capitale che Jasmin Repesa ha portato a Bologna per il suo ritorno alla Fortitudo che è durato poco. Ettore e Sergio si sono ben guardati dal tornare dove erano già stati. Forse per uno spirito di rivincita, e perchè sicuro di avere imparato la lezione, un derby non è una partita come le altre, specie per la F, Antimo Martino è tornato invece alla Fortitudo. La sua squadra in A2, col doppio regista, Rosselli Leunen, giocava il basket più bello visto negli ultimi anni. Fantinelli, quando tornerà, non avrà la stessa protezione. Pure Procida sarà valutato più nell'immediato, già promosso dalla chiamata di Repesa a big, che non nei tempi lunghi di solito riservati ai giovani. Non sarà solo nella sfida: farlo giocare, e rendere, sarà uno dei compiti che Martino ha ereditato.

Armani-Cska

Comincia oggi, con l'arrivo di Mosca al Forum, una dei tanti percorsi paralleli di questa stagione. Milano gioca un suo percorso parallelo in Euroleague. La Virtus che è velocisima, come da richieste del metodo del coach, e per evidenti abilità di Paolo Ronci nel reagire agli infortuni, giocherà un suo percorso parallelo in Eurocup almeno fino alla Final Eight di Pesaro. Tutti frequentiamo strade parallele a quelle che vorremmo fino a quando non tornerà la piena capienza nei palasport. Ma adesso, che sia chiaro, ci aspettiamo un colpo di genio del basket visto che la strategia del lamento, e del bussare a porte che non si aprono, non ha portato nessun risultato apprezzabile. Invece di un'altra assemblea di Lega sarebbe bello leggere della convocazione di un incontro aperto a quanti  hanno un'idea. Se le convocazioni riguardano gente estranea al basket, meglio.