Serie A

Su Bradaric Mariani prende la decisione giusta, gol di Gagliardini in offside

Francesco Sampirisi
05.11.2018 13:08
La prime rete di Gagliardini è viziata da fuorigioco, Mariani a Torino visiona più di una volta il Var. Sul tocco in area di Bradaric decisione correttaNAPOLI – EMPOLI (5-1): Arbitro Pairetto di Nichelino (Ranghetti – Gori), IV° Pezzuto, VAR: Mazzoleni, AVAR: Liberti. Nulla da rilevare se non 2 episodi di poco conto. Al 14’ del primo tempo rete giustamente non convalidata all’Empoli per un netto fuorigioco di Antonelli e un inutile intervento del Var per assegnare il 5° goal ai partenopei. INTER – GENOA (5-0): Arbitro Valeri di Roma 2 (Preti – Cecconi), IV° Serra, VAR: Abisso, AVAR: Giallatini. 14’: il Var entra in funzione per convalidare la prima rete nerazzurra. La mia sensazione è che Gagliardini fosse in fuorigioco. Dopo il passaggio di Joao Mario non sembra che Biraschi voglia giocare il pallone e il tocco non è per niente intenzionale. Anche la tecnologia non dà il senso dell’azione e il gol viene assegnato. FIORENTINA – ROMA (1-1): Arbitro Banti di Livorno (Bindoni – Meli), IV° Calvarese, VAR: Orsato, AVAR: Schenone. 32’: Il vantaggio viola siglato da Veretout su rigore nasce da un fallo dell’estremo difensore della Roma Olsen sull’attaccante fiorentino Simeone. Il Var (Orsato) non interviene e visto l’episodio da diverse prospettive, il contatto sembra che ci sia. JUVENTUS – CAGLIARI (3-1): Arbitro Mariani di Aprilia (Fiorito – Galetto), IV° Marinelli, VAR: Massa, AVAR: Posado. Non sono pochi gli episodi tra silent check e visioni al Var per l’arbitro Mariani. Alcune di difficile interpretazione e come si evince neanche la tecnologia è in grado di aiutarlo (ribadisco io sono per il non Var se non per il madornale). 40 secondi dall’inizio della gara e Dybala porta in vantaggio i bianconeri. Bentancur lancia l’argentino sul filo del fuorigioco. Ci vogliono quasi 3’ minuti di visionatura al Var per convalidare la rete. 17’: il Cagliari reclama un rigore per un fallo di mano del difensore juventino Benatia, ancora una volta entra in scena il Var. Benatia tocca si il pallone con il braccio destro, ma dopo che il difensore rinvia di testa e involontariamente termina sul l’arto. Mariani assegna giustamente la rimessa laterale. 38’: il raddoppio della Juventus è causato dall’autorete del centrocampista croato Bradaric ed è regolare. Douglas Costa prima del cross in area non è in offside e il silent check dà ragione all’assistente Fiorito. 41’: ancora Bradaric protagonista. Il centrocampista croato sembra controllare con il braccio sinistro un pallone nella propria area, Mariani è in una posizione ottimale per poter valutare, ma è costretto a rivedere (lunga attesa anche in questo caso) al Var l’episodio. Valutando l’azione da diverse prospettive, rimango dell’opinione che è stata presa la decisione giusta … anche il Var è “umano”.LAZIO – SPAL (4-1): Arbitro Guida di Torre Annunziata (Passeri - Fiore), IV° Piccinini, VAR: Ghersini, AVAR: Longo. Nulla da segnalare. CHIEVO – SASSUOLO (0-2): Arbitro Aureliano di Bologna (Rocca – Imperiale), IV° Baroni, VAR: Doveri, AVAR: De Meo. Nulla da segnalare, se non la doppia ammonizione e quindi l’espulsione nel giro di 4’, del difensore serbo dei clivensi Tanasijevic (bell’esordio in serie A), entrambe per falli di gioco. La prima all’84’ e la seconda all’88’ del secondo tempo, sanzioni sulle quali l’arbitro bolognese Aureliano non poteva sorvolare. PARMA – FROSINONE (0-0): Arbitro di Manganiello di Pinerolo (Lo Cicero – Valeriani), IV° Piscopo, VAR: Maresca, AVAR: Tasso. 61’: Parma in 10 per la sacrosanta espulsione di Stulac. Il centrocampista sloveno entra a piedi uniti in modo pericoloso sul frusinate Chibsah. Manganiello questa volta vede bene. SAMPDORIA – TORINO (1-4): Arbitro Rocchi di Firenze (Del Giovane - Vivenzi), IV° Sacchi, VAR: Irrati, AVAR: Vuoto. Al Ferraris un grande Torino demolisce la Sampdoria. Raddoppio dei granata al 42’ su calcio di rigore decretato da Rocchi per fallo dell’estremo difensore ligure su Belotti. Netto il fallo. 64’: ancora un calcio di rigore, questa volta per la Sampdoria, realizzato da Quagliarella nonostante che Sirigu avesse respinto il tiro dello stesso attaccante ligure. Penalty decretato per la spinta subita in area da Dennis Praet da parte del centrocampista granata Baselli. Il rigore ci sta tutto. BOLOGNA – ATALANTA (1-2): Arbitro La Penna di Roma 1 (Prenna - Tegoni), IV° Pillitteri, VAR: Chiffi, AVAR: Mondin. Niente da segnalare. UDINESE – MILAN (0-1): Arbitro Di Bello di Brindisi (Marrazzo - Bottegoni), IV° Giacomelli, VAR: Fabbri, AVAR: Tolfo. Gara che fino al 94’ è di facile direzione, ma arriva l’espulsione del difensore dell’Udinese Nuytinck che stende da dietro l’attaccante del Milan Castillejo in azione di contropiede. L’azione vista al replay non sembra così grave, ma la dinamica reale del gesto antisportivo del friulano (fallo da tergo) è al limite del cartellino più rosso che giallo. Di Bello per quanto mi riguarda non sbaglia. 96’: l’assistente Marrazzo “tenta” di annullare, con un’errata segnalazione di fuorigioco su Cutrone, la rete di Romagnoli. Di Bello è costretto a dar voce al check per confermare il vantaggio e la vittoria dei rossoneri.

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