Calcio

Deschamps: "Felice di tornare a Torino. La Juve è la mia seconda casa, sbagliai ad andare via"

Didier Deschamps è intervenuto in conferenza stampa dove ha affrontato diversi temi tra cui il suo passato alla Juventus e il ritorno a Torino

Ludovica Carlucci
30.09.2021 15:59

Didier Deschamps è intervenuto in conferenza stampa dopo aver diramato la lista dei convocati per la 'Final 4' di Nations League. Il tecnico ha affrontato diversi temi tra cui il suo passato alla Juventus e il ritorno a Torino. Queste le sue parole riportate da TMW.

L'assenza di Mandanda e Giroud: "Faccio scelte sportive, la vita del gruppo è un'altra cosa. Su Steve ho preso questa decisione pensando alla sua situazione attuale. Su Giroud posso dire lo stesso: le mie sono scelte sportive legate al rendimento degli altri giocatori e alle soddisfazioni che hanno dato nelle ultime occasioni".

I fratelli Hernandez: "Lucas può giocare da centrale o da terzino. È cresciuto come centrale anche se con noi ha giocato più da terzino. Ti permette di avere diverse opzioni. Theo l'ho messo in mezzo al campo perché è un giocator piuttosto offensivo, metà difensore e metà attaccante. Quindi lo metto in mezzo. Due fratelli in Nazionale? Non l'ho mai sperimentato, credo che l'ultimo allenatore che ha vissuto questa situazione sia stato con i fratelli Revelli (anni '70, ndr). Hanno un legame familiare, ma questo non cambierà nulla. Parlerò con loro, non mi occuperò di due fratelli ma di due giocatori".

Non c'è Camavinga: "Sta uscendo da un periodo complicato, sono contento che abbia fatto un buon esordio con Real. È sulla strada giusta e sta a lui continuare così. Ha due partite importanti con l'Under-21".

Il ritorno a Torino: "Mi prendo dieci minuti per rispondere (ride, ndr). Sono felice, vedrò tante persone che ho conosciuto e che sono ancora alla Juve. Quel club è la mia seconda casa, ho vinto tanti titoli e ho allenato, anche se guardando indietro penso che quest'ultima non sia stata la decisione migliore ma fa parte dell'esperienza. Lasciare la Juve per la seconda volta può aver sollevato delle domande, è sembrato quasi che me ne fossi andato schioccando le dita. Tornando indietro avrei agito diversamente".

Le ultime prestazioni: "Ci mettiamo tutto alle spalle e ci prepariamo a giocare per un trofeo. Dobbiamo giocare contro una delle migliori squadre mondiali, se non la migliore, ma abbiamo tutto per far bene. Puntiamo a vincere".

Griezmann ritrovato: "Da noi spesso fa molto bene, basta guardare le statistiche. Non è facile tornare in un club, soprattutto se la prima volta è stata indimenticabile. Nell'ultima partita ha segnato ed è felice di essere tornato a Madrid. Ora deve abituarsi a un sistema diverso e a nuovi compagni, ci sono tante aspettative ma conosco la sua forza mentale e non sono preoccupato".

L'assenza di Kanté: "C'erano i presupposti perché potesse esserci per la seconda partita, ma dopo 10 giorni senza allenamenti... poi è appena tornato da un infortunio, quindi preferisco che sia al 100% e in piena forma. Spero che approfitti di questo periodo per ritrovare brillantezza".

Mondiale ogni due anni: "Ad essere il più onesto possibile, mi sembra che si banalizzi troppo la Coppa del Mondo. Poi, se gli interessi saranno reciproci e decideranno di farla, la faranno. E allora non mi preoccuperò più".

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