Trattativa Inter-Pif LIVE: tutti gli aggiornamenti sul possibile cambio di proprietà dei nerazzurri
Serie A

Trattativa Inter-Pif LIVE: le ultime notizie sul possibile cambio di proprietà dei nerazzurri

Nelle ultime ore si sono moltiplicate le voci di una possibile cessione dell'Inter da Suning al Fondo PIF. Ecco tutte le notizie utili su Trattativa Inter-Pif LIVE: tutti gli aggiornamenti sul possibile cambio di proprietà dei nerazzurri

Alessandro Pallotta
20.10.2021 11:00

Nelle ultime ore si sono moltiplicate le voci sulla possibile cessione dell'Inter da Suning al fondo PIF. Secondo quanto riportato dal giornale 'Libero' infatti, Suning avrebbe raggiunto un'intesa di massima con PIF (Public Investment Fund), fondo sovrano dell’Arabia Saudita che, dopo aver acquistato le quote del Newcastle, vorrebbe continuare ad investire nel mondo del calcio mettendo nel mirino proprio l'Inter. 

Come avevamo già anticipato nei giorni passati, nonostante la chiusura della scorsa sessione di calciomercato con un grande 'attivo', Suning continua a trovarsi in una situazione finanziaria non semplice (imposizioni governative nazionali e mancanza di fondi) e, in caso di un'offerta congrua alle proprie richieste, l'Inter potrebbe essere ceduta. In questo articolo vi sono tutte le informazioni su Trattativa Inter-Pif LIVE: tutti gli aggiornamenti sul possibile cambio di proprietà dei nerazzurri.

Trattativa Inter-Pif LIVE: le ultime notizie sul possibile cambio di proprietà dei nerazzurri

Martedì 20 Ottobre 

Ore 17.00- Secondo quanto affermato da Ledong Sports (Cina), Suning e il Fondo Pif starebbero continuando a trattare per la cessione dell'Inter. Nell'operazione dovrebbe anche essere inserita la proprietà del nuovo stadio ma, al momento, ci sono ancora delle differenze di richieste tra le parti per concludere un'operazione dal valore di circa un miliardo di euro.

Venerdì 15 Ottobre

Ore 10.00- Nell'edizione odierna di Tuttosport si è sottolineata la possibilità di nuove trattative nei prossimi mesi altri investitori e che, nel corso delle stesse, il fondo Oaktree ricoprirà un ruolo molto più importante dal punto di vista decisionale, visto il prestito della scorsa estate elargito in favore di Suning.

Giovedì 14 Ottobre

Ore 17.00- Intanto CalcioeFinanza ha pubblicato un interessante articolo sulle regole relative alla Multiproprietà, argomento che intesserebbe fortemente l'Inter in quanto il fondo sovrano è ormai proprietario anche del Newcastle e, nel caso dovesse arrivare anche a controllare i ‘nerazzurri’, si potrebbe verificare la situazione che entrambe le squadre partecipino alla stessa competizione per club (es. il caso di qualificazione delle due compagini alla Champions League nella stessa stagione, ndr). 

Secondo quanto riportato dal sito sopracitato in virtù delle norme Uefa, se due club non soddisfano «i criteri volti a garantire l’integrità della competizione, solo uno di essi può essere ammesso a una competizione UEFA per club», secondo una serie di criteri determinati dalla stessa Federcalcio europea. In passato c'è già stato un caso analogo con la partecipazione a competizioni UEFA per club da parte di Salisburgo e Lipsia, società controllate da Red Bull all'epoca dei fatti. Tuttavia l'indagine condotta dalla UEFA portò ad un verdetto positivo consentendo ai due club di partecipare alla Champions League.

Ore 9.00- Ecco quanto riportato da Tuttosport sull'eventuale vendita dell'Inter a PIF: “La necessità di ricorrere al salvataggio del maxi-prestito da 275 milioni di Oaktree Capital ha tolto il potere esclusivo di decidere a Suning. Non è chiaro a chi spetti l’ultima parola in caso di cessione perché trapelano pochissimi particolari sui dettagli dell’intesa sul finanziamento con il fondo californiano. Di sicuro la proprietà cinese non può avere un margine di manovra completamente autonomo perché dipende dai finanziamenti di Oaktree, che ha già immesso nell’Inter 75 milioni. Chi segue da vicino le vicende societarie nerazzurre racconta che in questo momento è influente il ruolo del notaio Carlo Marchetti, entrato nel Cda nerazzurro in seguito all’accordo con Oaktree. Potrebbe emergere qualche informazione in più dall’assemblea dei soci del 28 ottobre, convocata per approvare il bilancio 2020-21 chiuso con l’enorme passivo di 246 milioni”.

Ore 8.30- Ben Jacobs, giornalista di BeIN Sports ha dato degli aggiornamenti sulla vicenda sul proprio profilo Twitter: "Tanti mi chiedono del PIF e dell'Inter. I colloqui tra Suning e PIF non sono una novità. Quando hanno iniziato, l'intento originale del PIF era l'investimento di minoranza e da allora le parti si sono parlate più volte. I PIF sono stati scoraggiati dalla valutazione di 1 miliardo di Suning e il prezzo richiesto non è cambiato. La Serie A è di grande richiamo per il PIF. E l'Arabia ha ospitato la Supercoppa Italiana. Anche i diritti a lungo termine sono in palio. Ma mi è stato detto che una vendita non è ancora affatto certa e che i colloqui non sono particolarmente avanzati o mirati. Rimangono gli stessi ostacoli che prima impedivano il tutto: il prezzo, la riluttanza di Zhang a vendere e il debito dell'Inter. Le parti stanno parlando di nuovo, però”.

Mercoledì 13 Ottobre

16.00- Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, ha commentato con sarcasmo le voci dell'interessamento di Pif all'acquisto dell'Inter: “Basta un interessamento dal Golfo Arabo e… Pif! di Interspac non si ricorda più nessuno. Eppure avevano raccolto bel 54 mila euro. Ne mancavano solo 999 milioni e 946 mila per arrivare al miliardo chiesto da Zhang”.

15.00- L'Indiscrezione di Libero però non trova conferme secondo l'edizione online del Corriere della Sera: "Secondo quanto risulta l’opzione Inter per i sauditi non sarebbe più sul tavolo. Anche se da qui a giugno 2022 qualcosa dovrà muoversi nell’assetto proprietario dell’Inter, in fortissima perdita di bilancio che Suning non è più in grado di ripianare. Non è la prima volta di indiscrezioni su una possibile cessione della società nerazzurra. Nei mesi scorsi si parlava di un accordo trovato tra Suning e Bc Partners per la cessione delle quote di maggioranza del club nerazzurro per 800 milioni di euro. Offerta poi rifiutata dalla proprietà cinese. In aiuto a Suning arrivò il fondo californiano Oaktree, che garantì all’Inter 275 milioni di euro sotto forma di finanziamento attraverso Great Horizon, la controllata di Suning tramite cui il gruppo cinese possiede la maggioranza del club con il 68,55% delle azioni: quote utilizzate come pegno per il prestito, con Suning che ha tre anni per ripagarlo al 10%".

10.00- Per Franco Vanni, giornalista di Repubblica, al momento non ci sono offerte sull'offerta del fondo Pif per l'Inter: “Visto che sto ricevendo più messaggi che al mio compleanno, ve lo scrivo qui: non ho conferme sull’offerta di Pif per l’Inter. Solo smentite Si va da “non c’è niente” a “saranno voci messe in giro per aiutare l’affare Newcastle” Ovviamente questo non significa che non sia vero”.

09.00- Secondo quanto riportato dall'edizione odierna di Libero, Suning sarebbe pronta a cedere l'Inter al fondo PIF per una cifra che si aggira intorno al miliardo di euro. Si parla anche di un incontro avvenuto tra le parti a Settembre, in occasione del match di Champions League tra Inter e Real Madrid (terminato 0-1 in favore dei 'blancos, ndr), per trovare un accordo per la cessione del club nerazzurro. 

LEGGI ANCHE:  Milan, Giroud: "Non sono andato all'Inter grazie alla mia fede in Dio"

La Scuola Cattolica, streaming gratis? Dove vedere film
La compagna di Castrovilli attacca i tifosi della Fiorentina: "Siete falsi, non sapete niente"