Serie A

Torino, col Chievo obiettivo vittoria e clean sheet: le scelte di Mazzarri

Alberto Gervasi
02.03.2019 13:01
Il Torino sarà impegnato nel match contro gli scaligeri ultimi in classifica. Confermati gli undici che hanno battuto l'AtalantaLe leggi non scritte, storicamente, sono quelle più facili da violare, anche nel calcio. Fra meno di 24 ore, il Torino darà il via, alle 12:30 conti il Chievo Verona, al suo mini-campionato di tre giornate prima della sosta per le nazionali. Al rientro, infatti, i granata affronteranno in trasferta la Fiorentina, altra pretendente europea, e la missione è quella di arrivare a quella gara, come a tutto il finale di stagione, con una situazione di classifica importante. Lo sa anche Mazzarri, che in questa settimana non ha fatto altro che martellare i suoi: le gare contro Chievo domani, Frosinone la prossima giornata e Bologna il 16 marzo, saranno un crocevia importante ma anche una dimostrazione di forza oltre che compattezza di squadra. Il Toro, d’altronde, deve dimostrare di essere (squadra) ed esserci fino alla fine. Il calendario è favorevole ai granata che, non solo affronteranno le ultime tre della classifica in altrettante prossime tre gare, ma ne giocheranno anche due di queste in casa. Una vittoria domani, senza subire gol, varrebbe due record in un colpo solo: Sirigu, già dopo 50 ', potrebbe superare il record di imbattibilità di Luciano Castellini a quota 517 minuti. Il Toro, non subendo gol, eguaglierebbe il record di sei gare consecutive con porta inviolata a cavallo fra le stagioni 1984/85 e 1985/86. Il Chievo che domani arriverà all’Olimpico è una squadra diversa da quella che, un girone fa, aveva ced ufo solo nel finale al Toro. Di tecnici, addirittura, ne sono stati cambiati due, con Di Carlo che ha preso il posto di Ventura che, a sua volta, aveva rilevato D’Anna. Metodi diversi, orientamenti tattici idem, e da questo sicuramente la squadra non ha tratto vantaggio. Certo, se poi a gennaio i migliori hanno chiesto di andar via, allora si comprende come nemmeno lo spogliatoio ci ha creduto tanto alla salvezza che, ad oggi, con 10 punti in classifica e 11 di ritardo dalla quartultima, sembra più che proibitiva. La truppa scaligera, in questo campionato, ha vinto solo una volta, a fine anno contro il Frosinone, ma viene da pari a reti bianche casalingo contro il Genoa. Il tecnico gialloblù ha mantenuto la difesa a 4, abbandonata solo nella breve parentesi Ventura e, nelle ultime settimane, ha schierato la squadra con il 4-3-1-2, e lo stesso dovrebbe fare domani: in questo senso, Giaccherini agirá da trequartista dietro alle due punte Stepinski e Djordjevic  (Pellissier è infortunato) che cercheranno di dare profondità alla squadra. A centrocampo, con l’addio di Radovanovic, il faro sarà Rigoni, affiancato da Dioussé e il francese Leris. In difesa, De Paoli, Barba (in ballottaggio con Rossettini), Bani e Jaroszynski. Il reparto arretrato, nonostante il buon piglio di De Paoli e l’esperienza anche di Sorrentino, è il secondo più battuto del torneo insieme con il Bologna, meglio solamente del Frosinone. Tutto si può dire, tranne che i clivensi non siano una squadra votata alla corsa: il dato è confermato dal primo posto nella speciale classifica di chilometri percorsi in campionato finora (111.956), mentre il dato dei cross, 213 utili (meglio hanno fatto solo Inter e Juve) non fa il paio con i gol segnati, 19, troppo pochi per avere velleità di salvezza. Tatticamente, il 4-3-1-2 di Di Carlo può evolversi a partita in corso in più scolastico 4-4-2: in questo caso, infatti, il giovane Leris si accomoda sulla fascia destra, con Giaccherini sull’altro fronte e i centrocampisti stretti in mezzo. Mazzarri, per la gara di domani all’ora di pranzo, non ha intenzione di cambiare la formazione che ha battuto, sempre in casa, l’Atalanta. E sarebbe quasi una novità, dato che il tecnico di San Vincenzo ha cambiato cinque formazioni in altrettante gare. Davanti a Sirigu agirà il terzetto difensivo formato da Izzo (che oggi spegne 27 candeline), Nkoulou e Moretti, quest’ultimo in vantaggio sullo ristabilito Djidji. A centrocampo, i quinti saranno De Silvestri e Aina, con Baselli, Meité e Lukic in mezzo. Rincon, rientrato dalla squalifica, dovrebbe iniziare dalla panchina. In attacco, insieme con Belotti, che non h mai segnato al Chievo, ci sarà Iago Falque che, invece, ha nei veronesi la seconda vittima preferita con 4 gol. E proprio lo spagnolo, due stagioni fa, fu il protagonista con una doppietta dell’ultima vittoria casalinga del Toro contro il Chievo. Ancora panchina per Zaza, che pure all’andata risolse la gara con una zampata nel finale. La punta lucana, dopo quella gioia, non è riuscito ad avere continuità, e per questo Mazzarri ha scelto di tenerlo fuori perlomeno dall’inizio. Magari lui, o Parigini, potranno essere preziosi a partita in corso. Questo è lo spirito del Toro: tutti insieme verso l’obiettivo Europa League. Compatti in campo, ma anche nei sogni. Probabile Formazione (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; De Silvestri, Meité, Lukic, Baselli, Aina; Iago Falque, Belotti. All. Walter Mazzarri

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