Serie A

Sky, persi oltre 400.000 abbonati nel 2020. Cambio di strategia senza la Serie A?

Tutta la Serie A su DAZN e abbonati in calo nel 2020, momento difficile per Sky che prepara il taglio del 25 % dei dipendenti e nuove strategie commerciali

Giuseppe Biscotti
17.04.2021 19:00
Sky, persi oltre 400.000 abbonati nel 2020. Cambio di strategia senza la Serie A?

Sky non se la passa bene, anche gli abbonamenti fanno flop. Non è un bel momento per la pay tv che, oltre ad aver perso i diritti tv del campionato italiano nel triennio 2021-2024, deve fare i conti con gli effetti negativi sui ricavi commerciali della crisi per l'emergenza Coronavirus. Ricordiamo che la pay tv di Comcast aveva offerto 750 milioni ma è stata superata dalla proposta di 850 milioni di euro di DAZN che si è presa tutta la Serie A. L'obiettivo è assicurarsi almeno tre match per turno in coesclusiva, migliorando la prima offerta rifiutata in sede di assemblea. Ora il punto interrogativo si focalizza sulle sorti degli abbonati che, secondo quanto scritto da Milano Finanza, sono calati dai 5 milioni totali del periodo pre Covid ai 4,6 milioni attuali con Sky che potrebbe valutare il taglio di almeno il 25 % dei dipendenti entro il 2024. Già nel 2019 l’azienda britannica specializzata nelle ricerche di mercato Enders aveva certificato 1,15 milioni di abbonamenti in meno per Sky DAZN rispetto all’anno precedente. 

Sky perde la Serie A, quali effetti sugli abbonamenti?

L'ad di Sky, Maximo Ibarra, si è rivolto così ai clienti della pay tv in una lunga intervista a Repubblica: “Se la Serie A non ci fosse, ovviamente, ne scaleremo il costo dall’ abbonamento ai clienti in modo del tutto trasparente e proattivo. Ma i nostri clienti avranno sempre il vantaggio di una tecnologia all’avanguardia e di poter gestire tutto in un unico posto anche se in giro ci sono mille app diverse. Ogni azienda ha l’esigenza di stare al passo con la tecnologia e la concorrenza e deve trasformarsi di conseguenza. In Sky questa trasformazione verso il digitale è già cominciata da tempo e deve continuare senza soste, anche perché competiamo con soggetti che hanno economie di scala assai più grandi delle nostre e sono sottoposte a norme e tassazioni assai meno stringenti di quelle che toccano a noi”. Ricordiamo che, al momento, il pacchetto Sky Calcio comprende per la stagione 2021/22 la Champions League (121 gare su 137 in esclusiva), l'Europa League, la nuova Conference League, la Premier League, la Bundesliga e altri eventi minori. Sky trasmetterà integralmente anche EURO 2020 con 24 partite in esclusiva. 

Disdetta Sky senza costi? Novità per gli abbonati

In attesa di capire se gli abbonati Sky potranno seguire almeno tre match di Serie A in coesclusiva con DAZN, l'azienda ha parlato delle strategie commerciali future in un nota: " La vendita dei diritti della Serie A dalla stagione 2021-2022 alla stagione 2023-2024 è ancora in corso e una parte dei diritti relativi a 3 partite per ciascuna giornata non è ancora stata assegnata, così come altri tornei dei prossimi anni importanti per i tifosi. Stiamo lavorando sulla nostra offerta commerciale del pacchetto Sky Calcio. Se volessi comunque lasciarci, potrai farlo senza costi, anche se hai promozioni attive, successivamente alla fine della stagione in corso, con le modalità e i tempi che avremo cura di comunicarti".

Sky in crisi? Tutti i numeri dei conti che non tornano

Il sito affaritaliani.it ha parlato del momento difficile di Sky in un articolo nel quale ne certifica le cause, snocciolando un po' di numeri. In particolare, si legge in un estratto: E in effetti lo scenario è cambiato in modo forse irreversibile per Sky. Abituata a correre a ritmi di crescita del fatturato a doppia cifra nel primo decennio degli anni duemila, dal 2010 la corsa si è fatta blanda. Clienti che non crescono più da anni, ricavi fermi e prime perdite. Su tutto il 2019 l’utile prodotto da Sky Italia è stato di soli 1,5 milioni, bruscolini sui 3 miliardi di ricavi su cui pesano 1,9 miliardi di costi di acquisto di diritti televisivi, la voce ovviamente più importante tra le spese della pay tv. L’annata precedente si era chiusa con un rosso di 40 milioni. Sky infatti a livello globale contribuisce ai ricavi di Comcast per il 17%, ma a livello di margine lordo industriale (quello che conta) il contributo scende a solo il 6%. Profittabilità quindi molto bassa da parte di Sky alle attività di Comcast.  Tra l’altro sempre più in crisi con la pandemia. Nel 2020 infatti i ricavi globali di Sky sono scesi a 18,6 miliardi con un margine lordo industriale di solo 2 miliardi in calo del 37% sul 2019. Le difficoltà di Sky a livello mondo sono lo specchio della crisi del modello Sky anche in Italia. Ma come visto i clienti sono poco più di 5 milioni e non sono cresciuti nell’ultimo decennio e Sky fa anche fatica a trattenerli dovendo giocare la carta del prezzo per trattenerli. E in ogni caso la disaffezione si fa sentire nei mancati pagamenti. Nell’ultimo bilancio di Sky Italia i crediti commerciali verso i clienti erano 494 milioni, di cui però ben 190 milioni scaduti. La morosità è un cancro crescente nei conti di Sky che ogni anno finisce per svalutare decine di milioni di canoni non pagati. Nell’ultimo bilancio c’è stata una svalutazione di crediti commerciali di ben 44 milioni. Ed eravamo nel 2019 prima della pandemia. Il 2020 potrebbe aver visto un’ulteriore crescita dei morosi della pay tv”. 

(fonte affaritaliani.it)

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