Florentino Perez spiega la Superlega e 'invita' altre due italiane: "Una soluzione alla brutta realtà che stiamo vivendo. Potremmo..."
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Florentino Perez spiega la Superlega e 'invita' altre due italiane: "Una soluzione alla brutta realtà che stiamo vivendo. Potremmo..."

Intervistato da “El Chiringuito TV”, il presidente del Real Madrid e ora anche della Superlega, Florentino Perez ha rilasciato delle importanti dichiarazioni sulla creazione di questa nuova competizione.

Alessandro Pallotta
20.04.2021 08:11

Nella notte di Domenica 18 Aprile è scoppiata una ‘bomba’ nel mondo del calcio: 12 club hanno reso noto la creazione della Superlega Europea, con un comunicato congiunto. Dodici prestigiosi club europei calcistici (Inter, Milan e Juventus, Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid, Liverpool, Manchester Utd, Manchester City, Chelsea, Tottenham e Arsenal) hanno annunciato congiuntamente un accordo per costituire una nuova competizione calcistica infrasettimanale, la Super League, governata dai Club Fondatori. Subito dopo il comunicato congiunto di queste squadre, non è tardata la risposta della UEFA che, sul piede di guerra, minaccia battaglia legale e l'esclusione delle competizioni nazionali questi club che hanno aderito alla Superlega Europea.  Nelle ore seguenti l'ECA (European Club Association) ha escluso i club fondatori e c'è stata una battaglia senza frontiera tra le due parti in confronto a suon di comunicati. 

Il Presidente della nascente competizione sarà Florentino Perez, che verrà coadiuvato da altre personalità con la carica di vicepresidente come John Henry del Liverpool, Joel Glazer del Manchester United, Andrea Agnelli della Juventus e Stan Kroenke dell’Arsenal.

Le parole di Perez al ‘El Chiringuito TV’

Il Presidente del Real Madrid, Florentino Perez, intervistato al El Chiringuito TV’ ha spiegato le motivazioni che hanno portato i maggiori top club europei alla creazione di questa Superlega:  "I maggiori club di Inghilterra, Spagna e Italia sono stati chiamati a trovare una soluzione alla brutta situazione che sta attraversando il calcio e siamo giunti alla conclusione che facendo la Super League invece della Champions League avremmo potuto recuperare gli introiti persi. Quando non hai entrate oltre la tv, l’unico modo è giocare partite più competitive durante la settimana”.

Perez esprime un punto di vista che sicuramente non metterà d'accordo gli amanti del calcio tradizionale: “La situazione economica del calcio è drammatica. Il movimento sta perdendo interesse e deve adattarsi ai tempi in cui viviamo. Nel 1950 accadde lo stesso con la creazione della Coppa dei Campioni che cambiò il calcio. Ci sarà attrazione nel vedere giocare le grandi e ci sarà più competitività: un Real-Manchester o Barcellona-Milan attrae di più che un match contro una squadra modesta che partecipa alla Champions League”.

Il neo presidente della Superlega europea critica il nuovo format della Champions League e rilancia a un dialogo con la Uefa e la Fifa: "La Uefa stava lavorando a un altro formato, quello presentato oggi, che con tutto il rispetto… non capisco. Nessuno lo capisce. Non produce il reddito necessario per salvare il calcio. Esclusioni dalle Coppe? Non capisco perché si arrabbiano, appena possibile parleremo con Uefa e Fifa. Le minacce non portano da nessuna parte. Il tempo dei monopoli è finito bisogna evitare la bancarotta del calcio. I calciatori possono stare tranquilli, non succederà nulla”.

Perez non esclude che possano partecipare alla Superlega altre squadre per meriti sportivi: “La Uefa ci dà 120-130 milioni, con la Superlega sono 400. Sì, noi generiamo quei soldi… Lo stiamo facendo per salvare il calcio (…) Questa non è una battaglia per i soldi, questa è una battaglia per il calcio. Stiamo cercando di salvare il calcio, e ad alcune persone non interessa perché non è nel loro interesse finanziario. Non c’è nessun interesse finanziario personale (…) Il PSG ad oggi non è stato invitato e non abbiamo parlato nemmeno con club tedeschi. Ora siamo in dodici e vogliamo arrivare a quindici e se Psg e Bayern rifiuteranno non si annullerà proprio nulla. Sono 15 le squadre che generano valore per le televisioni e cinque arriveranno per meriti sportivi. I club fondatori sono quelli che contano di più in termini di intrattenimento, ma altri, come il Siviglia o come il Napoli e la Roma, avranno la loro possibilità se non quest’anno, il prossimo”.

Il Presidente del Real Madrid ha voluto sottolineare che vi sia una sorta di ‘cambio generazionale’ degli appassionati del mondo del calcio: “Questo calcio va perdendo appeal, deve adattarsi ai tempi e rispondere alle nuove domande. Il calcio è globale, abbiamo fan in tutto il mondo ma abbiamo dovuto ragionare sul fatto che i giovani tra i 16 e 24 anni non hanno interesse per il calcio: questo succede perché ci sono molte partite poco interessanti. Ci sono modi nuovi per seguire il calcio, piattaforme nove per fruirne: avevamo il dovere di rendere più attrattivo questo sport”.

Il Presidente della Superlega ha anche affermato che il Presidente del Barcellona ha subito accettato di partecipare a questa nuova competizione: "Il Barcellona sta attraversando una difficile situazione economica, Laporta lo ha subito capito e accettato come tutti i grandi club del mondo. Questa Super League salverà l'intero mondo del calcio".

Perez annuncia anche la data d'avvio della Superlega: “La Superlega parte ad Agosto, stiamo lavorando per questo. Noi partiamo, la Uefa faccia ciò che crede”.

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