Serie A

Bene Giacomelli, Pasqua non al top. A Torino Irrati lascia a desiderare

Francesco Sampirisi
22.10.2019 11:06
Nell’8^ giornata di campionato, fanno discutere gli episodi in Juventus-Bologna e Milan-Lecce. Irrati e Pasqua rimandati, bene GiacomelliGiornata non priva di proteste e interpretazioni arbitrali che lasciano spesso spiazzati sia gli addetti ai lavori sia chi segue il calcio per passione che i tifosi. Tutto questo pandemonio fa sì che ogni giornata si assista ad episodi uguali ma con valutazioni diverse. Purtroppo da un decennio l’IFAB non fa altro che creare malumore con l’esasperazione di alcune regole come il fallo di mano o l’offside nel tentativo che il gioco diventi più spettacolare attraverso le reti e che magari uno zero a zero risulti più divertente. Un appunto sull’IFAB: fino a quando quest’organo secolare sarà composto da personaggi che non hanno mai giocato al calcio o diretto una gara, non avremo mai delle regole che possano migliorare il gioco più bello del mondo. LAZIO - ATALANTA (3-3): Arbitro Rocchi di Firenze (Tegoni - Tolfo), IV° Manganielllo, VAR: Guida, AVAR: Carbone. All’Olimpico di Roma si è disputata una gara semplicemente spettacolare. Dopo un primo tempo esemplare, 0 a 3 dopo 37’, la Dea nel secondo tempo non riesce a trovare lo smalto della prima frazione di gioco con i biancocelesti ne approfittano e portano a casa un pareggio insperato. 68’: decisamente dubbio il primo rigore concesso alla Lazio per un “fallo” di Palomino in area bergamasca ai danni di Immobile. Se c’è il tocco da parte del difensore argentino, il contatto è di lievissima entità e il fatto che l’attaccante romano cade diversi secondi dopo ci potrebbe anche stare. Abbiamo visto contatti ben più corposi e rigori non dati. Rocchi a un metro non ha dubbi del penalty e Guida al VAR non interviene, forse per sudditanza? Immobile realizza. 93’: netto il fallo di De Roon nella propria area, sempre ai danni di Immobile. Astutamente il laziale si interpone tra il pallone e il difensore olandese che lo atterra. Immobile realizza anche il tiro dagli undici metri per il definitivo pareggio. NAPOLI - HELLAS VERONA (2-0): Arbitro Piccinini di Forlì (Preti - Valeriani), IV° Aureliano, VAR: Mariani, AVAR: Schenone. Nessuna difficoltà per Piccinini della sezione di Forlì nel dirigere una gara con pochi episodi di rilievo. Il Napoli fa sua la gara dopo qualche difficoltà iniziale. JUVENTUS - BOLOGNA (2-1): Arbitro Irrati di Livorno (Imperiale - Bresmes), IV° Fourneau, VAR: Fabbri, AVAR: Alassio. La capolista vince ma quanta sofferenza nel finale. La Juventus non riesce ad essere cinica come il suo solito e trova un Bologna mai domo. Buffon all’ultimo secondo salva il risultato compiendo l’ennesimo miracolo. Irrati ottimo come VAR ma quando è protagonista in campo lascia un po’ a desiderare nelle valutazioni.  Inizio dalla fine della gara. Episodio tanto discusso (ma c’è poco da discutere anche se non esistessero queste fantomatiche nuove regole). 3’ di recupero oltre il 90°: su cross in area bianconera di Skov Olsen, de Ligt tenta di liberare ma svirgola il pallone con il piede sinistro, la palla finisce sul gomito dell’olandese. Irrati fa bene a far proseguire e Fabbri al VAR giustamente non interviene: è un tocco del tutto involontario. Invece poco si parla della rete del vantaggio definitivo dei bianconeri. 53’: Pjanic contrasta e spinge Mbaye in area di rigore felsinea con il pallone “non a distanza di gioco”, il senegalese finisce addosso al suo compagno di squadra Orsolini ed entrambi cadono a terra, Irrati ha la visuale coperta e Fabbri (VAR) non interviene per richiamare l’attenzione del collega. Dopo una serie di rimbalzi, la sfera termina allo stesso Pjanic che realizza. SASSUOLO - INTER (3-4): Arbitro Giacomelli di Trieste (Longo - Bottegoni), IV° Ghersini, VAR: Mazzoleni, AVAR: Fiorito. Le grandi non riescono a vincere tranquille e i nerazzurri a Reggio Emilia, come i bianconeri a Torino, soffrono gli emiliani. 43’: il pallone entra in area neroverde, Lautaro Martinez controlla la sfera ma Marlon prima lo trattiene e poi lo atterra. Giacomelli di Trieste (buona la sua direzione) senza esitazione indica il dischetto e Mazzoleni (VAR) in silent check conferma. Lukaku realizza. 47’: manca un calcio di rigore sempre ai nerazzurri, Duncan colpisce vistosamente in area Lautaro, Giacomelli fa proseguire. 71’: Barella viene steso in area emiliana dal difensore turco Muldur, sacrosanto anche quest’altro rigore che il direttore di gara concede. Lo stesso Lautaro realizza.CAGLIARI - SPAL (2-0): Arbitro Chiffi di Padova (Bindoni – Mastrodonato), IV° Ros, VAR: La Penna, AVAR: Paganessi. Sardi senza problemi alla Sardegna Arena, la Spal subisce senza reagire allo strapotere rossoblu. Gara priva di evidenti episodi da rivedere. SAMPDORIA - ROMA (0-0): Arbitro Maresca di Napoli (Peretti - Cecconi), IV° Giua, VAR: Banti, AVAR: Ranghetti. Sulla panchina ligure siede il nuovo tecnico Claudio Ranieri e sulla strada trova la “sua” Roma. Maresca non arbitra male una gara al quanto sotto tono. Due gli episodi da visionare.  32’: il sampdoriano Bertolacci sulla fascia sinistra contrasta energicamente la solita discesa di Zaniolo, il blucerchiato alza il gomito che colpisce il viso del romanista. Maresca ammonisce il centrocampista ligure ma il rosso non sarebbe stato affatto sbagliato. 85’: sacrosanta la seconda ammonizione ai danni di Kluivert che atterra Murru sulla trequarti sampdoriana. L’arbitro valuta bene. UDINESE - TORINO (1-0): Arbitro Abisso di Palermo (De Meo - Villa), IV° Massa, VAR: Doveri, AVAR: Di Iorio. Torino sotto tono con l’Udinese che meritatamente conquista i 3 punti alla Dacia Arena. Niente da segnalare. PARMA - GENOA (5-1): Arbitro Valeri di Roma 2 (Del Giovane – Lo Cicero), IV° Prontera, VAR: Nasca, AVAR: Mondin. Non c’è stata storia al Tardini di Parma. I Ducali stravincono contro un Grifone in serie difficoltà, risultato che non dà sorta di recriminazioni e segna il destino di Andreazzoli sul prosieguo sulla panchina genoana. Nulla da evidenziare. MILAN - LECCE (2-2): Arbitro Pasqua di Tivoli (Santoro - Colarossi), IV° Serra, VAR: Pairetto, AVAR: Vivenzi. Pioli non riesce nell’intento di festeggiare al meglio il suo compleanno nella panchina rossonera. Il Lecce conquista un meritato pareggio sul terreno di San Siro. Pasqua non al top da quando è iniziata questa stagione, non si avvede del netto fallo di mano di Conti nonostante fosse in una posizione ideale per poter valutare in area milanista l’episodio. Pairetto al VAR lo richiama all’on field review. Rigore concesso e Babacar realizza dopo la respinta di Donnaruma, tutto questo al 59’. Questi sono i casi in cui il VAR deve intervenire, sull’errore macroscopico e non sui millimetri del fuorigioco. 82’: ancora in area milanista l’attaccante croato Rebic spinge vistosamente alla schiena Petriccione che tenta di colpire di testa. Il fallo è evidentissimo ma l’arbitro fa proseguire inspiegabilmente nonostante le proteste dei salentini. Non è un fallo di mano, ma è visibile dalla Luna la spinta del croato. BRESCIA - FIORENTINA (0-0): Arbitro Calvarese di Teramo (Galetto - Rocca), IV° Maggioni, VAR: Di Paolo, AVAR: Mazzoleni. Nel posticipo del lunedì sera si è assistito ad una bella gara al Rigamonti. E’ mancano solo il gol a causa dell’imprecisione degli attaccanti. 6’: rete annullata ad Ayè. L’attaccante francese riceve un assist da Donnaruma e appoggia alle spalle di Dragowski. Purtroppo l’entusiasmo dei bresciani dura poco perché Di Paolo al VAR richiama Calvarese all’on field review. Nei pressi della linea mediana c’è un contrasto regolare tra il cileno  Pulgar e Tonali, il pallone rimbalza sul braccio destro del bresciano, Calvarese è ben posizionato ma non ravvede il tocco e fa proseguire l’azione che si conclude con la realizzazione di Ayè che viene invalidata dopo circa 2’. Rete giustamente annullata.

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