Tokyo 2020

Cinque cerchi quotidiani #4 La prima notte,non l'ultima: c'è una gran voglia di Olimpiadi

I social sono la misura di tutto oggi, ancor più sono la misura di quanto vale lo sport quando ha delle storie da raccontare

Luca Corsolini
24.07.2021 00:24

Sogno Azzurro, il documentario Rai sugli Europei di caklcio, è stato un successo. Facile, potrebbe obiettare qualcuno, con quel lancio, tutte quelle partite vinte, anche prima di Wimbley, con una sicurezza che non si è mai trasformata in arroganza, con la forza del gruppo che è stata subito e sempre superiore a quello che si pensava potesse essere il valore determinato dalla somma delle doti dei singoli. Sogno Azzurro è stato un successo perchè realizzato nello stesso modo in cui Mancini ha condotto la Nazionale fino alla vittoria: un passo alla volta, credendoci sempre, mescolando una grande serietà a una altrettanto grande leggerezza, al punto che adesso in Germania c'è un termine, Chiellinigkeit, ispirato al capitano azzurro, che indica il guardare alle cose in modo più leggero. Insomma, Mancini ha cambiato lo storytelling del calcio, anche se da certi episodi si vede che sono passati già più di dieci giorni, e ha lanciato nel migliore dei modi i GIochi. Il calcio ha bisogno di un successo per raccontare un sogno, alle Olimpiadi succede il contrario, e la gente lo capisce al volo: è un sogno per gli atleti essere in quell'ombelico del mondo che sono lo stadio Olimpico il giorno della Cerimonia d'Apertura e il Villaggio Olimpico ogni giorno. Abbiamo ancora bisogno di leggerezza e l'ItaliaTeam ha questo ruolo, con un'ulteriore missione: festeggiare lo sport in presenza, riempiendo di questo esserci le tribune vuote. Magari sbaglio, ma c'è una voglia di Olimpiadi come poche altre mi è capitato di registrare:

Sveglia Italia !

E così in quella Casa Italia che come avrebbe cantato Raffaella Carra è lunga da Trieste in giù ( Trieste è la provincia numero uno per convocazioni olimpiche dal 2000 a oggi ) è facile aspettarsi tanta gente sveglia per seguire ogni gara. Noi siamo il Paese dove si praticano quasi 400 discipline, e c'è ancora qualcuno che parla di sport minori. Malagò ha lo stesso rapporto di Mancini col ciuffo di capelli e, spero di non essere ruffiano, la stesso modo di stare sospeso tra la serietà del riuolo e la leggerezza di quello che, potesse, parteciperebbe a tutte le gare. E per fortuna cominciamo a essere il Paese che rispedisce al mittente le critiche balorde di un Mario Adinolfi che si è chiesto per quale motivo il Coni avesse scelto Paola Egonu come portabandiera, senza sapere, dunque non volendo capire, che la stessa Paola era stata scelta non dal Coni ma addirittura dal Cio come storia esemplare, a livello mondiale, e per valori tecnici indiscussi. Poi, altri messaggi arriveranno presto dalla Casa Italia nella foto qui sopra, quella di Tokyo. Altri messaggi e altre storie che, appunto allenati da Sogno Azzurro, ascolteremo più volentieri, chiederemo addirittura. E non solo quando ci sarà un risultato per fare festa.

Tra ricordi e record

Chiedo di nuovo qui di inviarmi a luca,[email protected] i vostri ricordi a cinque cerchi, ogni testimonianza sarà pubblicata e intrecciata alle altre di modi che nessuno debba sentire la vergogna e si possa semmai esaltare per essere in compagnia, ma intanto vi lascio con qualche record. Registrato, su Instagram alle 00.00 del 24 luglio. Servono per capire che i social non sono una disgrazia, possono anzi essere una salvezza e, avrebbe detto Toto', una grande livella, nel garantire a tutti le stesse opportunità di comunicazione. E'dal 2012, a Londra, che i Giochi sono social: gli atleti che prima erano poster, e ancora sono figurinem oggi sono i primi influencer. Avere 384 atleti a Tokyo ha già significato trasmettere a 384 pubblici diversi,m e aggiuntivi a quelli dei media, il valore e i valori della Cerimonia di Apertiura, abbiamo avuito la riprova che lo sport avrebbe dovutio celebrarsi ed essere celebrato anche in assenza, proprio per dimostrare quanto la gente tenga alla sua presenza. Adesso il fuso orario ci farà capire anche meglio il valore dei social. Sei numeri, da Instagram ripeto: Danilo Gallinari èp seguito da 421 mila persone, l'ItaliaTeam ( anzi, #ItaliaTeam ) da 229 mila, Elia Viviani portabandioera nazionale da 227 mila, Paola  Egonu portabandiera Cio da 165 mila,, Giovanni Malago'presidente Coni da 21,700. Jessica Rossi portabandiera Nazionale da 17,300.