Assist Storie di Basket

Attenti a quei due: la differente estate di Scariolo e Messina

Uno ingaggia un mental coach per la Virtus, l'altro al mare con Pozzecco per togliere pressione ai giocatori

Luca Corsolini
23.08.2021 10:05

Comincia oggi la stagione dell'Armani, dunque sono tutti al lavoro per una stagione che nuova ancora non è essendo previsto dal Cts che solo il 35% della capienza degli impianti possa essere occupato. Siamo tutti sull'orlo del precipizio: un altro campionato senza incassi può risultare letale per le società e per il futuro della Serie A, e altre partite da vedere in casa e non in presenza possono cambiare il rapporto tra appassionati e sport. Anche perchè in mezzo a tante opinioni, nessuno ha svelato quale sia la killer app delle società per tornare a riempire i palasport. 

Ritorno agli anni 90

Nella stagione 89/90 esordirono come capo allenatore sia Ettore Messina, fatalmente promosso sulla panchina della Virtus dalla fuga di Bob Hill, che Sergio Scariolo, lui promosso invece dalle sirene Ferruzzi che avevano dirottato Valerio Bianchini da Pesaro alla Roma del Messaggero. In quella prima stagioone fini pari: Messina vinse la Coppa Italia e la prima Coppa Europea della Virtus, Scariolo vinse lo scudetto. Più di 30 anni dopo, sono cambiate tante cose, ma siamo di nuovo a questo duello: Ettore contro Sergio. Ci sono, in mezzo, due carriere simili, e pure molto diverse, e, oggi, due potenze che si marcano non solo sul mercato. A Forlì, per quella Final Four di Coppa Italia, fu esposto uno striscione: Gardini, hai sbagliato Zucchero. Il Messaggero dell'imprenditiore vinse in semifinale contro la Scavolini, ma poi si arrese davanti a Richardson. Bisogna capire chi ha scelto lo zucchero giusto e non vale dire che la Segafredo parte in vantaggio avendo già le tazzine.

L'importanza dei dettagli

Della stagione sciorsa. è difficile ricordare l'arrivo alla Final Four di Colonia dell'Armani, più facile avere in mente il 4-0 che la Segafredo ha rifilato all'Olimpia. Le big di un campionato si prendono le misure in ogni modo, i risultati sono la prima ispirazione- Così Milano ha scelto di rinforzarsi con gli italiani, mancati nella finale dell'anno scorso, prendendo Melli, gran colpo, ma continua a essere sbilanciata sugli stranieri, lasciando l'impressione che l'Eurolega continui a pesare più del campionato. La Virtus la strada italiana l'aveva intrapresa perchè guidata da Djordjevic, e a maggior mantiene la stessa rotta con Scariolo: dirottato dalla Nba Mannion, un colpo persino superiore a Melli, parere personale, anche perchè di fatto solleva Teodosic da tutte le incombenze che aveva prima ( principalmente prendendosele ), ha pure aggiunto centimetri e chili, tenendosi due visti di scorta. In Italia, non solo per lo scudetto sulla maglia, la Segafredo è favorita. Ma peseranno i dettagli e quelli che abbiamo già registrato sono questi: Messina ha scelto come aiuto allenatore Gianmarco Pozzecco, scelta originale più che coraggiosa, anche per avere un cuscinetto tra se' e i giocatori; Scariolo ha chiamato Fabio Fossati come mental coach. Nè Pozzecco nè Fossati faranno canestro, non li troveremo mai nelle statistiche: il loro peso lo valuteremo a fine stagione.