Ciclismo

Ciclovia dei Santuari Mariani: l’Appennino bolognese coniuga fede e sport

Il grande successo di un'iniziativa per visitare nove santuari dedicati alla Madonna, in bicicletta sull'Appennino bolognese. E ci sono anche i vincitori

Massimo Terracina
30.10.2020 13:45

L'ambito diploma

Sembra che sia passato un secolo da quando, il 30 maggio, in un limpido e soleggiato sabato mattina, appena finito il lockdown, a Villa Pallavicini, fu presentato il progetto, con la benevolenza di Matteo Zuppi Arcivescovo Cardinale e la benedizione di Don Massimo Vacchetti, responsabile allo sport della curia bolognese; invece sono solo 6 mesi.
Il 31 ottobre, si conclude con un inaspettato successo la prima edizione  dell’evento/idea.

«Durante il lockdown, ci siamo inventati di tutto: le gran fondo virtuali sui rulli e spinbike e ne abbiamo fatte sette durante le settimane di chiusura - racconta Guido Franchini, uno degli ideatori - poi quando abbiamo capito che all'apertura non sarebbe stato più come prima, per cui niente Gran Fondo, niente gare, bisognava inventarsi un modo nuovo di praticare il nostro bellissimo sport. Così, assieme ad un amico del Bici club Monte San Pietro, Giampiero Mazzetti, ci siamo inventati il Circuito Santuari Appennino Bolognese».
 

Selfie di prova percorso compiuto

L’iniziativa si basa sullo sviluppo di un “Circuito cicloturistico permanente dei Santuari dell’Appennino bolognese” che comprende nove località: Santuario Madonna di San Luca, Santuario Madonna di Passo Brasa, Santuario Madonna dell’Acero (Corno alle Scale), Santuario Madonna del Faggio (Castelluccio), Santuario Madonna di Calvigi , Granaglione), Santuario Madonna del Ponte (Porretta), Santuario Madonna di Boccadirio, Santuario Madonna di Montovolo, Santuari di Montesole. Ad ognuno di essi è stato attribuito un punteggio.

«L’iscrizione è gratuita, per i ciclisti che usano l'App Strava - prosegue Franchini  - Abbiamo creato un club denominato Circuito Santuari Appennino Bolognese e i ciclisti si iscrivono. Ne abbiamo, per ora oltre 70. Quelli che non usano Strava li abbiamo, poi, invitati ad iscriversi ad un gruppo presente su whatsapp (potenza della tecnologia n.d.r.) che porta il numero degli appassionati che hanno aderito a oltre 100».
Così, i ciclisti, ogni volta che raggiungono una delle mete lo testimoniano attraverso un selfie davanti al santuario e lo postano sul whatsapp del circuito Santuari o su Strava. Chiunque pedali può partecipare: sono ammesse tutti i tipi di bici comprese l'e-bike, perché non è importante quanti km si facciano e come, ma è importante la meta.
«Da maggio a ottobre sono state effettuate dai concorrenti oltre 800 visite ai 9 santuari - precisa Franchini - i concorrenti che hanno completato tutte le visite hanno conseguito il brevetto dei “9” e ben 32 concorrenti hanno centrato l’obiettivo. L’attestato verrà consegnato, ai ciclisti, dal Vescovo Mons. Ernesto Vecchi sabato 31 ottobre al termine della messa delle 10,30 a San Luca, cerimonia che chiude il primo anno di attività del circuito che, essendo permanente, riaprirà a maggio 2021 per la nuova stagione, con diverse migliorie che verranno annunciate nei prossimi mesi».

Guido Franchini a San Luca

L’iniziativa, in collaborazione con la Curia Arcivescovile di Bologna, ha visto la partecipazione attiva di tanti indipendenti e alcune società ciclistiche bolognesi: Società sportiva del Parco dei ciliegi, di Zola dal Bici club Monte San Pietro al Gruppo ciclistico Zanardi e Ius Bologna.

Petroniana viaggi e turismo ha tenuto fede all’impegno con i premi che aveva promesso: «Ci tenevamo molto ad essere presenti con dei premi - ha dichiarato Andrea Babbi, presidente di Petroniana viaggi e turismo - perché l’iniziativa, oltre ad essere stata un invito a scoprire il territorio emiliano attraverso i santuari Mariani, coniuga un turismo intelligente ad un’attività spirituale e comune che lega sport, salute e sostenibilità. Ci fa molto piacere che addirittura quattro gruppi ciclistici abbiano aderito a questa iniziativa, con tanto entusiasmo e senso di partecipazione».

L’ultima parola a don Massimo Vacchetti, responsabile sport della curia bolognese.

«Contattato, in piena pandemia, da alcune società ciclistiche - ricorda Don Massimo – ho trovato il progetto molto corrispondente al lavoro svolto lo scorso anno per il lancio e la promozione della Via Mater Dei. Inaugurare questo Circuito alla fine del mese di maggio, mese tradizionalmente legato alla devozione mariana, mi è parso un modo straordinario per dare un segno di risveglio: una nuova partenza non solo per il mondo degli appassionati di ciclismo, ma anche per quello delle nostre comunità e Santuari».

Appuntamento, quindi al 2021, in sella a pedalare sulla Ciclovia con tante novità.

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