Tre sconfitte in quattro partite: per il Bologna la B è più di una paura

Calogero Destro
18.09.2018 10:30

La squadra di Inzaghi, con tre sconfitte nelle prime quattro partite, 0 gol segnati e 4 subiti, è al momento fra le maggiori indiziate per la retrocessione: Roma e Juve nelle prossime sfide non aiuteranno

- di Calogero Destro -

Trovare tre squadre peggiori di questo Bologna, ad oggi, è davvero complicato. La squadra di Pippo Inzaghi, con tre sconfitte nelle prime quattro gare di campionato, è già in fondo alla classifica. Paradossalmente, ciò che preoccupa, al momento, non è tanto la carenza a livello di punti raccolti. Perché la nota veramente negativa si riscontra nell'analisi della prestazione, che non è stata mai nemmeno lontanamente sufficiente. I rossoblù, che tentano 12 conclusioni di media a partita, non sono mai riusciti a segnare in questo avvio di stagione (se si esclude la Coppa Italia). L'attacco è uno dei problemi principali: Santander, l'acquisto più costoso dell'ultima campagna acquisti, fatica ad imporsi nel campionato italiano e nella gara di Marassi è stato relegato in panchina. Inzaghi ha provato a mischiare le carte buttando nella mischia Destro ed Okwonkwo, ma l'effetto non è cambiato. Zero reti in quattro partite, come il solo Frosinone, la maggiore indiziata per un subitaneo ritorno in B, ha saputo fare. Il ritorno di Palacio appare come imprescindibile ma non è garanzia di immediato successo: non esiste una bacchetta magica. La manovra offensiva ristagna nella parte centrale del campo, dove non si è ancora visto il miglior Pulgar (espulso a Genova). E proprio dalla zona centrale i felsinei subiscono gli avversari, che nel 60% delle occasioni hanno avuto modo di concludere verso la porta di Skorupski da posizione favorevole, come si è visto anche nell'ultimo turno, col gol subito ai sedici metri da Piatek, simile, almeno per posizione, a quello incassato da Nainggolan al Dall'Ara. Il Bologna è un malato che non ha ancora accettato la propria patologia. Si fatica anche solo a pensarlo, ma sarebbe il momento di dirlo chiaramente: la Serie B non è una semplice paura ma una realtà che rischia di concretizzarsi, se non sarà invertito il trend negativo. Il calendario, con le sfide ravvicinate contro Roma e Juventus (in trasferta), di certo non darà una mano.

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