Interviste Esclusive

ESCLUSIVO IPG – Paolo Amedeo: “Inter per lo scudetto. De Zerbi grande innovatore. La “mia” Reggina è costruita per essere protagonista in B”

Il giornalista sportivo, volto noto di Reggina TV e Bom Channel, ha analizzato l'attuale momento di Serie A e B.

Rudy Galetti
21.11.2020 19:37

Paolo Amedeo (ph Social)

Il Pallone Gonfiato ha avuto il piacere di intervistare Paolo Amedeo, giornalista sportivo, volto noto, tra le altre, di Reggina TV e Bom Channel.

Paolo, il Milan è in testa alla classifica dopo le prime giornate: una casualità o ha il potenziale per restare in alto?

Sulla scia di quello che è riuscito a fare lo scorso anno nel finale di stagione, Stefano Pioli ha creato un gruppo straordinario, un mix di grande esperienza e qualità con giocatori fenomenali come Leao, Calhanoglu e Ibrahimovic. Credo che il Milan sia destinato a recitare un ruolo di assoluto protagonista, giocandosi un posto nelle prime quattro posizioni che varrebbe la qualificazione in Champions League. Più difficile che arrivi fino in fondo alla lotta scudetto.

Come giudichi fin qui la stagione di Juventus e Inter e dei loro 2 allenatori?

Sulla sponda neroazzurra ci si aspetta tantissimo dalla formazione di Antonio Conte che è l'indiziata numero 1 per la vittoria finale dello scudetto. Ha una rosa altamente competitiva e con un allenatore vincente. La Juventus ha fatto una scommessa in panchina: nonostante la società sia in grado di dare continuità alle vittorie ottenute nelle passate stagioni, non sarà semplice per la formazione assimilare i nuovi metodi e le nuove idee tattiche. Resta anche l’incognita della capacità di trasferire, dopo nove anni di successi, le motivazioni giuste per poter vincere. In generale vedo una Juventus un po’ in calo in questa stagione.

Il Sassuolo è senza dubbio la sorpresa del campionato: ti aspettavi un avvio sprint degli uomini di De Zerbi?

Non mi sorprende la qualità del gioco di De Zerbi: si conferma un allenatore innovatore e penso che già dalla prossima stagione possa essere destinato alla panchina di una grande squadra. Questo avvio sprint è fieno in cascina per la formazione neroverde che, fino ad ora, è quella che ha espresso il gioco migliore, ottenendo risultati importanti.

Capitolo Reggina: consideri i punti raccolti fino ad ora un bottino magro o la classifica è giusta rispetto a ciò che è stato espresso?

Si può dire che fino ad ora la Reggina abbia sbagliato solo il secondo tempo del Castellani contro l’Empoli, fornendo sempre prestazioni di ottimo livello. In alcuni frangenti è stata sfortunata e ha raccolto meno di quanto dimostrato sul campo. In ogni caso, mi aspetto molto di più in questa stagione perché questa Reggina è stata costruita dal patron Luca Gallo e dal direttore Massimo Taibi per recitare un ruolo da protagonista. La speranza è che rimanga nella parte sinistra della classifica e magari a gennaio, qualora dovesse rimanere attaccata alle grandi, potrebbe intervenire sul mercato con alcuni elementi di spessore per giocarsi le proprie chance.

Chi è il giocatore degli amaranto che più ti ha soddisfatto in questo inizio di stagione e chi ancora può alzare l'asticella?

Un po’ come il tecnico Toscano non amo esprimermi sui singoli, però è indubbio che mi abbia soddisfatto la metamorfosi di Nicola Bellomo, un giocatore a cui la cura del mister ha fatto davvero bene. Un elemento completamente trasformato che adesso riesce a fare le due fasi ed è utilissimo anche nelle situazioni di non possesso. Con la palla tra i piedi, soprattutto sulla trequarti, diventa imprevedibile e devastante: un giocatore di grande livello. Anche Mastour è straordinario: se riesce a trovare continuità e disciplina tattica può diventare imprescindibile. Infine, un giocatore a cui non rinuncerei è “Houdini” Jeremy Menez perché quando si accende è infermabile. Quest’anno lo ha dimostrato solo in alcune circostanze, ma quando lo ha fatto, come nella gara contro il Pescara, ha letteralmente trasformato il match.

Due domande flash in chiusura: nella tua formazione ideale, qual è il giocatore che non potrebbe mai mancare?

In questo momento non rinuncerei mai ad Ibrahimovic: nonostante l'età è un giocatore che riesce ad essere devastante. Per l'impatto che ha sulla squadra, ma anche per la determinazione e per la grinta che riesce a trasferire ai compagni. Sotto porta, poi, è letale.

E il tuo favorito per lo scudetto?

Penso che nella lotta scudetto ci saranno più formazioni coinvolte. L’Inter, con una maggiore continuità, potrebbe avere la meglio nel lungo periodo. Occhio anche alla grinta del Napoli di Gattuso e alla Juventus che può sempre dare fastidio.

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