Serie A

McKennie: "Un grande onore essere qui. Pirlo? Viaggiamo sulla stessa lunghezza d’onda"

Le parole del centrocampista americano nella conferenza stampa di presentazione

Francesco Perna
07.09.2020 16:00

Weston McKennie (Ph. Twitter)

Weston McKennie, centrocampista statunitense arrivato in prestito con diritto di riscatto dallo Schalke 04, ha parlato nella conferenza stampa di presentazione. Queste le sue parole. "La posizione migliore, quella dove mi sento più a mio agio, dove mi diverto anche maggiormente, dove sono più efficace, è proprio da area ad area, quindi potermi girare, riuscire a guidare la palla, riuscire a portarla in difesa, questo direi che è uno dei miei punti di forza, con grande collaborazione con i i miei compagni; quindi riuscire a recuperare la palla. Ho già parlato con l'allenatore e gli piace il modo in cui gioco, anche la mia abilità nel recuperare il possesso palla, il modo in cui faccio è passaggi. Quindi direi che ci siamo trovati esattamente sulla stessa lunghezza d'onda per quanto riguarda la posizione in cui impiegarmi e soprattutto la posizione in cui posso essere più efficace".

IL PRIMO AMERICANO ALLA JUVENTUS: "Beh, è un grande onore essere qui e poter giocare in questo club. E soprattutto essere il primo giocatore americano arrivato qui; come persona che raggiunge questo obiettivo è veramente qualcosa che mi rende particolarmente orgoglioso. Avere l'opportunità di venire qui, indossare questa maglia e quindi rappresentare il mio Paese, poter fare avvicinare i giovani, che è possibile farcela, arrivare a questo punto, è sicuramente qualcosa che mi rendere particolarmente orgoglioso e fiero. Quindi sono contento di poter dare il mio contributo e persuadere molti bambini a intraprendere la strada del calcio, proprio perchè un giorno potranno essere qui come ci sono io".

SUL RAZZISMO: "Sì, come hai detto, io ho cercato di avere un ruolo importante, soprattutto in Germania, per questo movimento. Vogliamo cercare di intervenire il più possibile, mi hanno detto direttamente se volevo fare ulteriori passi all'interno di questo movimento, se c'era qualcosa che mi servisse, quindi ho ricevuto sostegno, proprio per la posizione che io ho adottato all'interno del movimento. Per cui il fatto che adesso sia in un Paese diverso, non significa che non porti avanti quello in cui credo. Questo ha reso la mia decisione di venire qua ancora più facile, proprio perchè mi hanno mostrato all'interno del club subito il grande sostegno in questo senso".

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