Mario Sconcerti
Serie A

Sconcerti a TMW Radio: le pagelle e le opinioni sul girone d'andata

Il giornalista ha detto la sua sulla prima parte di campionato: ecco la sua analisi, i voti a calciatori ed allenatori e le sue sensazioni in vista del girone di ritorno

Filippo Rocchini
23.12.2021 16:59

A Maracanà, trasmissione di TMW Radio, è arrivato il momento del punto di Mario Sconcerti, che ha parlato dell'ultima giornata di Serie A e del girone d'andata.

Cosa ha detto questa prima parte di campionato?
"Il campionato è migliore, non per qualità ma per spirito, voglia di vincere. Ha fatto bene l'Europeo per questo. Ho visto squadre che hanno dato tutto e hanno cercato di vincere. Si è vista maggior velocità". 

Dietro all'Inter che ne pensa delle altre?
"Credo che sia rimasto solo il Milan. Sette punti di vantaggio sono 3 partite di vantaggio. L'Inter le può perdere, ma gli altri mi sembra che sia Napoli che Atalanta debbano pensare più a non farsi riprendere. Il Napoli ha avuto infortuni molto importanti, anzi determinanti. Sono pochissime ora le possibilità che possa giocarsi il campionato il Napoli. Una che le è davanti poi sta andando a mille".

In questa marcia della Juventus cosa ha influito di più? Il calendario?
"Ha inciso molto, ma la Juve se non altro si è riorganizzata. Ha dei limiti, è vero. E' nella stessa posizione dello scorso anno, ma non mi meraviglierei se entrasse in Champions. Credo che ce la farà ma non so se è questo era il suo obiettivo. La Juventus sta riuscendo a prendere il meglio da una squadra che non è straordinaria ma buona. Solo un giocatore è determinante, Cuadrado, che è l'unico che porta avanti il pallone con una sua imprevedibilità. E' centrale quest'anno. Poi ci sono problemi di gol, anche di infortuni, ma la Juventus è lì nel mucchio".

Cosa l'ha colpita di più in queste 19 giornate?
"Ci sono stati molti allenatori nuovi, da Dionisi a Zanetti. Mi ha colpito di più Andreazzoli, perché fino ad oggi resta uno splendido insegnante di calcio. Come qualità, questo campionato è molto leggero. L'organizzazione di squadra è diventata più importante ora e uno come lui ha ottenuto risultati che spiccano. Come voto lo metto alla pari di Inzaghi, un 8".

Quali le sue pagelle sul girone d'andata?
"Nell'Inter a Perisic do 7.5 e a Barella 7. Inzaghi 8. Nel Milan Tonali e Leao, tutti e due con 7, mentre Pioli 7. Nel Napoli 8 a Zielinski e 7 a Fabian Ruiz, 7.5 a Spalletti. Nell'Atalanta il voto più alto va a De Roon, 7, e a Zapata 7.5, a Gasperini 6. Nella Juventus Cuadrado e Locatelli meritano 7, mentre uno dei problemi è Chiesa 5. Ad Allegri 5.5. Nella Roma voto 6, stesso voto di Abraham, che crescerà. Il migliore è stato Pellegrini, 7.5 e 6.5 a Ibanez, Zaniolo 6. Mourinho? Per lui 6-. Per la Fiorentina Vlahovic 9, Bonaventura 7, Italiano 8. Per la Lazio Immobile 8 e Pedro 7, Sarri 6 per adesso. L'Empoli? Pinamonti 7.5, Ricci 7, Andreazzoli 8. Sottolineo la crescita di Bajrami, 6.5. Nel Bologna Hickey 7, mi ha colpito molto, così come Arnautovic 7. Mihajlovic 7.5. Il Torino è cresciuto molto, nonostante siano mancati elementi importanti come Belotti e Mandragora. Bremer prende 7 e Pobega come lui, Juric 7".

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